Eccoci qua come ai tempi della scuola dinanzi una pagina bianca e l'incertezza, l'amletico dubbio: COME INIZIARE? Sicuramente voglio dirti CIAO, che tu sia casualmente transitato di qua o già mio amico, qualunque sia il tuo pensiero, la certezza di questo saluto ce l'ho.
Di certezza ne ho anche un'altra, se sono qui, se ho deciso di "mettere in rete" parte di quello che scrivo è proprio per arrivare da te, per il desiderio di comunicare e condividere insito nell'essere umano, perché ho deciso di "tirare fuori dal cassetto i miei fogli" ed esporli alle tue critiche, al giudizio che se vuoi puoi lasciare sotto ogni mio post, per incontrare e conoscere amici.
In questo blog troverai alcune poesie, racconti brevissimi che durano il tempo di alcuni "morsi" ad un frutto, la sfida mia personale a Flaubert, una storia da "prendere un morso per volta": terza certezza... e dire che a me ne sarebbe bastata una! Ho cominciato; così adesso spero di rincontrarti al più presto.

Gabriella

domenica 5 maggio 2019

Il trono e lo scrigno

Sicuramente accade anche a voi, così, all'improvviso, senza un'apparente motivazione, o forse con una tanto profonda che potreste scandagliare, ma che pure, nell'infinita trasparenza, bellezza, leggiadria di quello che lei porta, vi spinge a non farlo, a goderla senza rompere l'incanto, a lasciarvi quasi scivolare, abbandonata al suo sicuro abbraccio... ecco, dicevo, sicuramente capita anche a voi d'essere felice all'improvviso, e di goderne quella meraviglia che si porta dietro.
Quando succede a me, faccio silenzio, anche mentre parlo, in uno spazio interiore scrigno e altare, in cui la onoro, la ringrazio, la proteggo senza recluderla, la esalto... nell'incontro... con lei, con me, con gli altri e l'Universo intero.
E lo scrigno, che è sempre aperto, che possa entrare e uscire a piacimento, e l'altare mi ricordano e mi parlano di lei anche se non c'è. E questo potrebbe innescare la tristezza, la mancanza... e a volte accade, allora mi rammento che il Dono ricevuto, quello che mi ha portato, resta per sempre inciso in uno scrigno che è un altare dentro al cuore. E so che quando viene, passa a trovarmi, oppure quando si discosta e va a respirare in altri lidi, in realtà è sempre insieme a me. Come quando io dissi ai miei figli piccolini che iniziavano la scuola: "Anche se sono a casa, io sono insieme a te. Mamma è e sarà sempre insieme a te" e, visto che ho tre figli, gli ho spiegato che la mamma è magica e qual è la sua magia... quella dell'amore. Così lei, che sembra passi a trovarmi e dopo si discosti... è sempre insieme a me.
Buongiorno di magia d'Amore a tutti, umani e non ❤️
Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati


mercoledì 1 maggio 2019

1 Maggio 2019

Prese gli occhiali cercando tastoni sul letto, li aveva abbandonati lì insieme al libro che stava leggendo e si chiedeva perché li cercasse, nel buio del primo mattino, serranda abbassata, non erano di certo ciò di cui aveva bisogno, che poi anche per leggere li usava di rado. Accese l'abat-jour. Per prima cosa incontrò il suo viso allo specchio, con le dita smosse un po' i capelli, guardò l'orologio e si alzò. La sensazione di pace, il canto degli uccelli mattinieri, l'assenza di rumore per le strade... solo la micia era sveglia e l'aspettava sul tappeto della cucina per le prime coccole mattutine, poi fuori a guardare il mondo che si svegliava.
Si fermò un po' sugli occhiali che aveva lasciato sul tavolo... dev'esserci qualcosa che sono convinta di non vedere, si disse. Oppure è un altro modo di esprimersi della mia  vocina. E adesso, voi che non la conoscete, penserete che sia matta... una che sente le voci... e invece no. Per chi non lo abbia mai sperimentato di persona, per chi non la conosca... dovete sapere che la voce che sente... perché sì, la sente davvero, altro non è, o dovrei forse dire  "altri" non è, che quella voce interiore... quell 'istinto innato che ci conserva e tutela, o cerca di farlo nonostante noi a volte, l'Anima, la coscienza, l' Angelo custode... insomma comunque quella parte immateriale di noi che ci guida. Ed ecco che adesso mi dimentico quasi di lei, in cucina a chiedersi il motivo degli occhiali, perché questo fatto, quello della parte immateriale di noi, a volte sconvolge, devo ammetterlo, altre rassicura. Ci sono le volte, poi, che ci fa sentire più forti. Non so se voi ci credete, ma lei sì, lei ci crede, nell'immateriale intendo. E siccome è una un poco pignola in questo, ad un certo punto si è trovata a cercare conferme di qua e di là, conferme a quello che lei già sapeva. E a volte cercare ti porta per strade tortuose, un poco fa che tu ti smarrisca, un po' che ti ritrovi, e per sentieri e valli ti porta ad esplorare... a volte si è sentita molto lontana da se stessa, a volte le sembrava di non riuscire a ritrovarsi, altre di avercela fatta. E così stamattina, in cucina, si chiede cos'è che vorrebbe vedere, meglio e di più. Intanto fuori la strada si anima, 1 Maggio, festa del lavoro, ci prepariamo alla gita perché, come lo scorso anno, anche oggi mia figlia canta. E va a cantare le sue canzoni, ha da poco finito di arrangiarle e registrarle, questa è una delle prime volte che le suonerà... ed io Amo seguirla, amo vederla costruirsi la sua realtà. Così mi perdonerete, spero, se il racconto dell'inizio si è trasformato nel racconto di me, della mia vocina, della mia famiglia che, oltre Alessandra, la cantautrice, comprende Chiara, la figlia maggiore, medico chirurgo specializzando in medicina d'urgenza ed emergenza, e Francesco, il minore dei miei figli, studente d'informatica, grafico, sviluppatore software, due cani, Trilly e Birillo, una gatta, Minú, si, all'italiana, ma io avrei preferito il classico Minou, ed una tartaruga, Salvuccio, quindi io lo chiamo tartarugo ☺️
Per chi fosse curioso, qui il link ad uno dei video di mia figlia, è un brano dello scorso anno, tutto scritto ed arrangiato da lei ☺️https://youtu.be/_CD4DrHgWD4


Buona festa del lavoro a tutti, a chi c'è l'ha, a chi lo cerca... a chi lo troverà, speriamo presto, anche per me 😊 che nel frattempo cerco case editrici e valuto se autopubblicarmi ☺️

Un abbraccio e buona esistenza a tutti ☺️

Gabriella Dell'Aria (C) 

martedì 30 aprile 2019

Problemi con il blog

Nelle ultime due settimane ho avuto problemi di accesso a questo mio spazio, i miei commenti di risposta, pur essendo loggata, finivano tra quelli da moderare, in quanto non venivo riconosciuta come amministratrice pur risultando esserlo,  e quelli in attesa di moderazione non riuscivo a pubblicarli... insomma ho aspettato che, tra un backup e una formattazione degli aggeggini  elettronici che utilizzo, tutto tornasse normale.
Ma queste cose, del tipo cellulare, tablet e PC che a volte impazziscono uno dopo l'altro appena li tocco... succedono solo a me?  Immagino di no.
Buona serata... se tutto funziona 😀😉

martedì 16 aprile 2019

Tornare...ritornare

La ripropongo :)

Amore strappato

Amore che manca
Amore non c'è più!

E vorrebbe crogiolarsi,
crescere,
in mancanza d'abbracci,
in ricordi
non ricordati.

E Amore che non c'è
Amore che non parla
Amore inascoltato!

Ma quello non è amore

e dove non c'è gioia
amore manca.
E tutto è trasformato
in un inno alla mancanza:

Amore che ti sogno,
Amore dove sei,
Amore scivolato!

E Amore da lontano 
guarda e grida:
Se solo la smettessi,

se solo tu guardassi,
se a me tu permettessi,
anzi,
se permettessi a te,
tu sola a te soltanto
di starmi ad ascoltare...
la luce e l'incanto
lo scintillio vedresti
con l'anima e col cuore
perché respiri amore.

E amore che m'abbraccia,
Amore eccomi qua,
Amore ritrovato!

Ma lui non se n'è andato,
Amore è sempre qua,
Amore ritrovato!

E Amore canta e parla,
nei germogli
delle piante
tutt'intorno,
in un cucciolo
che nasce,
in uno abbandonato
che ne chiede,
nelle mani
con i palmi verso l'alto,
nei fiumi ora rossi di dolore
Amore piange,
Amore ama più forte.

Ed io in tutto questo
sto evitando di guardarmi.
Amore aspetta me,
aspetta che mi guardi.

Amore dove sei?
Sei sempre stato qua!

E Amore 
Amor della mia fede
e del mio credo
Amore che sentivo
e respiravo,
nella musica che
mi attraversa il corpo
nel petto 
a volte scosso
dal singhiozzo
nei pugni delle mani
aperti e chiusi.

Ora non più,
ora non voglio
proseguir mancanza,
voglio cantar
lodar la tua presenza.

Amore in ogni cosa
Amore dove sei.

E Amore mi sussurra da vicino
son sempre stato qua
ti ho riscaldato.

Amore dove sei

mi sei mancato.
Amore eccomi qua,
Amore ritrovato.

E Amore
Amore canto
Amore ballo,
in punta
a pianta piena
in piroetta,
Amor
che tutto impregna
e n'è impregnato,
Amore ritrovato!

21.06.2015Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati 

sabato 13 aprile 2019

La chiave d'oro

Era sempre lì, sempre al suo posto.
- Cos'hai?
- Nulla.
Le si fece più vicino, tanto che i loro odori, i fiati divennero uno, sfilò una piccola chiave d'oro dalla tasca del pantalone e gliela porse, lei tentennò...lui gliela porse ancora:
- È la chiave del mio cuore...ma tu lo sai già...è tua.
Gli occhi lucidi di lei e le labbra arrossate, ecco cosa vide, quale fu la sua risposta mentre scuoteva il capo, mentre voleva piangere...ma anche ridere, e vivere, e morire solo per poter nascere di nuovo un secondo dopo e ritrovarsi ancora lì...e guardarlo, vederlo veramente...e perdersi e trovarsi, e correre, e camminare, riposare...voglia di parlare, voglia di tacere...e vedere pure le parole disegnarsi, consegnarsi...quelle che non aveva detto, quelle che ancora non diceva...cosa sarebbe stata in grado di fare...cosa avrebbe fatto.
Intanto respirò odore di profumo e pelle, e battiti di cuore all'impazzata.
Gabriella Dell'Aria  13 Agosto 2018
Tutti i diritti riservati

sabato 6 aprile 2019

Même pas peur /Nemneno la paura


Premessa: adoro il francese e la sua musicalità ma la mia conoscenza di questa lingua è davvero limitata, eppure stamattina mi è venuta voglia di lasciarmi cullare da questi suoni, chiedo scusa ai francesi, anzi se qualcuno può e vuole, sarei lieta di ricevere eventuali correzioni :)  poi l'ho tradotta in italiano, metto anche quella :) così gli strafalcioni si evidenziano meglio :))
Non me ne vogliate, è solo un tentativo di rispolverare questa lingua  non la pretesa di saperla utilizzare al meglio.


Même pas peur/Nemmeno la paura

Même pas peur
mon amour
même pas peur.
Seulement elle pourrait
nous faire du mal.
Elle a marché
avec nous
elle a regardé
sans rire
elle à nos côté
elle qui est nous même .
Alors je la regarde
Je l'appelle
Je la défie
Oui, Je la défie
Je le donne la liberté .
Et quand je rire
Je plains
Je vive
elle court libre.
Seulement nuos
mon amour,
seulement nous
pouvons nous
faire du mail.
Alors mon cher
élève le coeur,
élevons nous maintenant
ce que nous sommes
jusqu’aux autels d’or
ou dans la poudre,
dites-moi mon cher
la main dans la main,
les yeux dans les yeux,
je dis
ce que nous sommes,
même pas peure
mon amour,
nemmeno la paura.


Nemmeno la paura
amore mio
nemmeno la paura.
Solamente lei potrebbe
farci male.
Ha camminato
con noi
ha osservato
senza ridere
lei al nostro fianco
lei che siamo noi.
Allora io la guardo
Io la chiamo
Io la sfido.
Si, io la sfido.
Io le regalo la libertà.
E quando io rido
Io piango
Io vivo
lei corre libera
Soltanto noi
amore mio
soltanto noi possiamo
farci del male.
Allora mio caro
eleva il cuore,
eleviamo ciò che siamo
fino agli altari d'oro
o nella polvere,
dimmi mio caro,
la mano nella mano,
gli occhi negli occhi,
io dico ciò
che siamo,
nemneno la paura
amore mio,
nemmeno la paura.

Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati





lunedì 1 aprile 2019

Nonni

Questa poesia l'ho scritta tanto tempo fa, quando i miei  erano parecchio più giovani e mia madre splendeva come lei sola sa fare, anche adesso nonostante l'Alzheimer. Sono rientrata ieri, ho trascorso un paio di giorni a Palermo, la casa non è più quella pur essendo la  stessa...la sottile e potente energia d'Amore che impregnava tutte le cose, già prima di varcare la soglia, sembra quasi svanita...mio padre mi dice: "Ormai la casa è disabitata" eppure ci vivono ancora...ma quello che manca è tangibile pur non essendo tale...il Cuore  un po' ne risente, ne ha risentito anche se lo scopro davvero solo adesso che scrivo. Eppure ero rientrata alla mia attuale dimora serena, allegra...qualcosa reclama ascolto e lacrime bagnano il foglio e l'inchiostro______era tanto che non scrivevo con carta e penna, ormai solo tastiera e schermo______ eppure andare a "casa di mamma" è sempre guarente, fa sempre bene allo Spirito, come se avessi ripreso tasselli di vita_____o forse lezioni_____ o ancora perdono_____o probabilmente, semplicemente non ho provato più tanta rabbia_____anche se le mille cose che parlavano di lei hanno cambiato posto...restano sempre a parlare dentro al Cuore.
In questi giorni io e mio padre abbiamo guardato vecchie foto, quanta bellezza! Ci sono gli abiti appena cuciti, le partite a pallone...mancano Napoli, il vaporetto...ma splende sempre il Sole! Lui mi ripete spesso che si reputa, anzi che è fortunato, e questo già è un dono!

Nonni

Oltre la grande vetrata,
suoni di vita, rumori.
Le risa dei bimbi,
la voce pacata dei nonni accarezza.
Racconta un'infanzia lontana,
momenti di guerra vissuti,
di balli, di antiche carrozze,
di tram e cucine a carbone.
Nei lucidi occhi
risplendono immagini
di vita trascorsa,
progetti di un grande futuro.
Rivive Palermo com'era,
e Napoli, e il vaporetto;
le lunghe partite a pallone
e l'abito appena cucito.
Limpidi sguardi vivaci
sfoglian le foto
di cari ricordi lontani
e fatti e cose la voce
nel cuore lascia animare.
Nel pozzo profondo di vita
attingono, bevendo
lunghi sorsi d'amore e lealtà
e forti oltre il cancello
s'appressano.
E poi sono loro a narrare
che cosa lì fuori gli accade
e il braccio ai nonni a prestare.

Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati





venerdì 8 marzo 2019

Otto Marzo e Femminicidio


Apri gli occhi in questo otto marzo 2019, ringrazi per averli aperti tu, per i tuoi cari...la tele ti ricorda la giornata della donna mentre di contro parla di femminicidi:  Messina, Napoli...altro che auguri...da più parti vogliono ricacciarci indietro...ma noi siamo DONNE,  quindi padri che abusano, ma anche zii, amici, sconosciuti o chiunque altro, uomini di ogni tipo e di ogni età, rinchiusi in falsi schemi di falsa mascolinità, nella mediocrità di una scarsa consapevolezza, nella pochezza di una convinzione malsana che tutto gli appartenza e gli sia dovuto....
Uomini che sono tali solo per le sembianze, che non sanno che Uomo, che include maschio e femmina, Uomo dovrebbe dir coraggio, che non è quello di sopraffare vite...quella è codardia, paura d'affrontar la vita, voler piegare l'altro al tuo piacere...allora non sei degno d'essere chiamato uomo...a maschi e femmine fu consegnato un trono sul quale insieme si siede e si regna...ma bada bene....non t'illudere...regnar vuol dire avere responsabilità, fare il bene di chi devi custodire, farlo prosperare, farlo crescere e dargli i mezzi per realizzarsi ed essere felice...
Mi viene da pensare, e anche da dire, che certo ai maschi un po' facciamo anche paura, la nostra forza, la nostra resistenza ed il coraggio....molti di loro non sanno cosa sia....e se prevaricarci, se costruirci un falso nido per "tenerci a bada" lasciano che passi come amore...io, oggi più che mai, penso che festeggiare sia Solo  riprender ciò che è nostro! Noi siamo molto, molto di più di ciò che vogliono farci credere, siamo fulcro, siamo culla, siamo ali, siamo cuore, siamo Vita! E dalla "legge" che riconosce l'emotività maschile come attenuante, al padre che abusa della figlia e a tutti quelli che ci sono in mezzo tra queste due tipologie, attenzione signori, attenzione, ecco, potete anche tremare se volete, ma ecco, ecco la DONNA, voi non la fermerete! Le suffraggette? Benedette donne! Forse ci siamo troppo accontentate di falsa libertà e non ci siamo accorte che erano parole vuote! La Vita è nostra, non aspettiamo che ci riconoscano questo diritto! È nostro e ce lo prendiamo!
Quest'anno così! Anche se non dimentico gli Uomini, quelli Veri, che conosco e non conosco! Quelli con cui è  un piacere vivere su questo immenso trono che è la Terra!
Auguri a noi e a loro, per la costruzione di un mondo più bello, più limpido, più gioioso, un mondo equo, un  mondo d'Amore ❤
(C)Gabriella Dell'Aria

domenica 3 febbraio 2019

Visibile...invisibile

Mi ha baciata! Mi ha baciata e mi ha stretta al suo petto! Mi bacia, mi stringe!  Come fossi il suo amore! Il suo amore più grande! Mi ha baciata ancora! E poi mi guarda con quegli occhi...un poco lucidi...pieni d'orgoglio...io che sono sua e sono in qualche modo lui. Mi bacia, mi accarezza! Quanto amore, quanto! Eppure trema! Di gioia e di paura...a volte non capisco quando è l'una e quando l'altra...ma trema...io lo sento!
È uscito e mi ha lasciata a casa...ma io conosco quello che lui vede...è sera quasi e guarda il mare. Lo scruta.  Poi guarda avanti e indietro.  Ritorna. Pensa. Sorride e  un poco piange! Ma lui è di "pasta buona", come si dice qua, il mondo dovrà pure riconoscerglielo! Altrimenti a cosa vale, pensa, a cosa vale essere di pasta buona!
Ed io vorrei dirgli: "Vale! Vale sempre! Vale per te! Tu fallo per te! "
È sera, torna fischiettando verso casa, con la punta del piede calcia piano un sassolino che si ferma poco dopo, lui sorride, neanche a quel sasso vuole fare male! Tantomeno a chi incontrerà!
È tornato. Corre già da me, negli occhi i desideri sul futuro...ed io li leggo...io li respiro.
Oggi è quel giorno, avvolta e impacchettata mi cuce nella giacca, ed io da qui sento il suo respiro, mi culla con i battiti del cuore. Andiamo, è di fretta, e in questo buio, in questo non vederlo io lo sento e mi quieto.
È un viaggio lungo,i battiti e i respiri cambiano a volte il loro ritmo. Mi sono preoccupata all'inizio...ora so che in questo viaggio è così, e basta ch'io lo senta e va bene. Poi tornerà la calma. Torneranno i giorni.
E poi, all'improvviso, dopo una quiete troppo lunga, ecco che s'agita, si muove, respira forte, i battiti sono accellerati. Cosa succede? Nel buio poi non lo sento più! Ho aspettato i suoi battiti e il suo respiro. Ho aspettato...ho pregato...l'ho chiamato... poi mi son messa buona ad aspettare...
Oggi qualcuno ha aperto la sua giacca e mi ha fatto luce...certo non sono più quella di un tempo...eppure impressi porto i segni di chi era e negli occhi che mi han visto  ho proiettato i suoi desideri e i sogni! Le speranze! Ora anche loro sanno! Ora anche voi sapete!  Ora che ho consegnato la sua immagine a voi! Io, la sua pagella!

Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati