Eccoci qua come ai tempi della scuola dinanzi una pagina bianca e l'incertezza, l'amletico dubbio: COME INIZIARE? Sicuramente voglio dirti CIAO, che tu sia casualmente transitato di qua o già mio amico, qualunque sia il tuo pensiero, la certezza di questo saluto ce l'ho.
Di certezza ne ho anche un'altra, se sono qui, se ho deciso di "mettere in rete" parte di quello che scrivo è proprio per arrivare da te, per il desiderio di comunicare e condividere insito nell'essere umano, perché ho deciso di "tirare fuori dal cassetto i miei fogli" ed esporli alle tue critiche, al giudizio che se vuoi puoi lasciare sotto ogni mio post, per incontrare e conoscere amici.
In questo blog troverai alcune poesie, racconti brevissimi che durano il tempo di alcuni "morsi" ad un frutto, la sfida mia personale a Flaubert, una storia da "prendere un morso per volta": terza certezza... e dire che a me ne sarebbe bastata una! Ho cominciato; così adesso spero di rincontrarti al più presto.

Gabriella

sabato 21 settembre 2019

Dimmi cosa c'è in me.

Prese carta e penna, amici antichi con i quali condividere del tempo, frammenti di emozioni che coloravano non l'Animo, come spesso si diceva, ma quella parte di corpo fisico che altri non è che il cervello emozionale, e da lì si diramava, talvolta esaltando, tal'altra portando in circolo sostanze diverse su tutta la parte restante dell'essere, ecco cos'era a volte scrivere. Oppure condividere pensieri, che pur razionali portavano insieme un grande fagotto, intriso, tanto era colmo, di sogni, paure, speranze. Che poi anche queste talvolta erano così forti e ben delineate da esser certezze. Comunque, in ogni modo, uno o l'altro cervello, o insieme, entrambi, parlavano. C'erano poi quelle volte in cui carta e penna, PC, tablet, se li ritrovava in mano senza un'idea precisa, senza un punto di partenza se non loro, erano le volte in cui trascriveva quello che la sua Anima dettava. Che strano modo di comunicare, benedetto modo, amato modo, Grazia ricevuta che si espande giù dal Cielo. Erano le volte in cui scriveva e piangeva, per ciò che era nato in quella parte recondita, antica, forte, inattaccabile,  in quella che di lei sa ogni cosa, in tempo e spazio, più di lei, e glielo dice, l'accompagna, si svela. "Ecco, anche questa è la sacralità del tempio ed io mi inchino." pensò commossa.
Si addentrava tra meandri antichi e quelli nuovi, come passeggiando in mezzo ai boschi, ai prati, in riva al mare;  ed oggi carta e penna, anzi, schermo e tastiera: - Dimmi,  dove mi porti oggi. - domandò.
Ed eccola di fronte, luminosa, le poggia le sue mani dolcemente sopra gli occhi, un bacio sulla fronte, poi si sposta; lo scenario che si apre mostra un sentiero chiaro che, qua e là, riverbera raggi di sole come piccoli diamanti sulla sabbia, si snoda e avanza, comodo e dolce, procede tra alberi rigogliosi e cespugli colorati, e lì di fianco ecco la sorgente cristallina e dopo il fiume, e lei va all'acqua, e beve e lì si specchia. E guarda nella sua immagine, domanda senza chiedere, "Dimmi cosa c'è in me"; è allora che l'incontro si fa di nuovo sacro: "Questo è uno di quelli, Amore mio, in cui tu ascolti me."
"Eppure ogni tanto ho un po' paura."
"Ed ecco che l'hai detto, Amore mio, è una gran cosa. Continua a piangere, perché provi a bloccarla, io sono qui con te“.
Ed ecco che le lacrime trovano strada e spazio, ed ecco piante rigogliose, farfalle, canti e suoni, ed ecco la sorgente, ed ecco il fiume,
ed ecco me, ed ecco Te.
"Dimmi cosa c'è in me".

Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati 

domenica 8 settembre 2019

Gratitudine


Oggi il buongiorno profuma di pensieri che nascono nella mente, seguono percorsi brevi saltando come sulle tessere di un domino, e si tuffano nel Cuore. E li danno vita ad un "Grazie" che esplode luminoso e colonizza l'essere mio, un "Grazie" che aspettavo come si aspetta qualcuno che ami. Oggi l'odore più forte è quello che canta gioioso "Grazie", ti sono grata, io sono grata a Te.
Guardo i Tuoi Doni e mi commuovo fino alle lacrime, e mi accorgo di quanti me ne hai donati ad ogni passo, e di quanti ne ricevevo anche quando intorno sembrava buio, so che è sempre così, lo è sempre stato, l'ho sempre saputo. E mi tornano in mente le parole di una persona molto speciale, mio Fratello: "Quando non puoi più credere con il Cuore, fallo con la Mente., perché lei può aiutarti a mantenere vivo ciò che il tuo Cuore sa e che al momento non riesci a sentire. Tu credi, continua a credere, non ti preoccupare, vedrai che il Cuore tornerà a battere, tu non dubitare".
Io non dubito, continuo a credere, anche quando sembra buio. E quando devo farlo con la mente, lo tengo ancor più stretto, so che una parte di me lo fa, continua a tenersi stretta a quel "io Credo".
Oggi il buongiorno profuma di ringraziamento, di lacrime d'amore e di gioia. Sia un buongiorno di profumi d'Amore per tutti voi, umani e non ❤️
Gabriella Dell'Aria 08.09.2019
Tutti i diritti riservati

lunedì 2 settembre 2019

È sceso scoppiettante


È sceso scoppiettante
per le strade,
è sceso poi
che era pioggia,
dopo arcobaleno.
È sceso con i sassi,
con pietrate.
È sceso
nel suo volto originario
di sorriso.
È arrivato
percepito tra le fronde,
dentro i nidi,
col passo pesante
che la terra scuote,
anche se camuffato,
lui pesa
come il peso della morte.
È sceso dove erano
i sorrisi
è sceso con tremori
di paura.
E scesero proiettili
e le trappole,
e i cani
e i richiami,
vittime innocenti
anche loro.
Era sceso che era
notte ancora
col ghiaccio
anche dov'è
caldo ad Agosto.
Aveva lasciato
nidi vuoti
e orfani
e sterminio.
Come ogni impari guerra.
Come ogni guerra.
È sceso che ha seminato
pianto e massacro.
È sceso che ha seminato
lutto e dolore.
È sceso con borracce
con bende e con bisacce.
È sceso che ha portato vita.
È sceso che ha portato Amore,
perchè la Terra vincerà
per sé e  i suoi figli.
Scendete per i campi
per le piazze,
che importa del sudore
delle lacrime impastate
con la sabbia,
scendiamo
a difendere la Vita.

Gabriella Dell'Aria 02.09.2019
Tutti i diritti riservati 

martedì 6 agosto 2019

Sono una che rompe


Io sono una rompipalle. Eccomi. Mi presento per quello che sono fin dall'inizio, con tutta una serie di cose in cui credo, che quindi fanno parte di me e di quello, di quella che sono.
E se credo in qualcosa, mi accorgo di averla impressa nel DNA, di essere proprio impastata con lei: se ci credo veramente siamo una sola cosa. Questo immagino valga per tutti. Quindi ciò che per gli altri è rigidità altro non è che rimanere fedele a me stessa, e pazienza se rompo, sarebbe più doloroso rompere con me. Come si fa poi a vivere divisi da se stessi! Quella non è vita. È morte. Lenta e inesorabile. Io sono morta più volte. A pizzichi, a grandi porzioni. Ma mai del tutto. E quando la mia lucina si è quasi spenta, tanto da sembrare non esserci più, d'essere sparita, ogni volta ho sempre avuto qualcuno capace di farmela vedere, di soffiarci sopra e alimentarla di nuovo. Un Angelo, di quelli di carne e di ossa. E devo dire che sono molto fortunata perché la mia strada è cosparsa, interamente disseminata di Angeli. Così anche quando sono o, peggio, mi sento sola, alla fine scopro di non esserlo mai. È questa è una gran cosa.
Certo devo dire che sono tosta, tosta e rompipalle, e se mi riduco al silenzio in realtà sto preparando un'esplosione, un uragano, anche quando non lo so nemmeno io, e non è detto che quest'uragano si abbatta sugli altri, anzi, spesso si è proprio abbattuto su me. Rompipalle, tosta...si, qualcuno che è entrato nel profondo, dopo mio esplicito permesso, la prima volta che ci siamo incontrati mi ha confermato quanto io lo sia, capace di essere impenetrabile, di difendermi se mi sento attaccata, senza lasciare brecce, possibilità di ingresso a nessuno,. Sia io che lui sappiamo però quanto mi costi, perché dover difendersi può avere un prezzo alto da pagare. Ma la tua torre splendente non puoi certo metterla a rischio! Allora piano devi imparare, a difenderti selezionando, scegliendo...e continuando ad Amare, si tratta in fondo di dosare, utilizzare le tue energie in modo mirato. Per usare una frase tanto di moda, direi ottimizzare la tua risposta, difesa, protezione, apertura...di solito non attacco per prima, sarei distruttiva, se solo volessi, lasciassi che accadesse...si, sarei distruttiva. In passato, per non farlo, mi sono fatta male, me la sono presa con me, ora non più. Quindi dicevo, sono morta e rinata, lo faccio sempre io, di rinascere intendo. Spingo il mio essere agli estremi, so che ne ha le capacità, so che può fare miracoli, lo rispetto anche quando non sembra...non sempre l'ho fatto però, a volte non lo faccio, mi rammenta mentre scrivo... però lo ascolto, gli prometto che me ne curerò.
Ecco, una rompipalle, tosta, turbolenta, che il vero problema nasce proprio lì, quando vado ad imbrigliare le mie "turbolenze" che sono meravigliose, perché sono spazi di cieli, acqua di mare, cavalli in libertà, voli ad ali spiegate, fiori nei campi, alberi pieni di frutti, vie in città..ma anche grigio, a volte nero... un tempo, ora non più, non così tanto.
Un impasto ben riuscito direi, per me di certo si, perché non vorrei essere diversa da quel che sono. Perché voglio essere io, come sono, nessun'altra, nient'altro che me. Ok, anche un po' pazzerella perché mentre lo dico percepisco ogni cellula che mi compone, ogni atomo, ogni particella di energia esultare: "È orgogliosa di lei, quindi è orgogliosa di noi" e brindano, festeggiano, e fanno la loro parte, sanno che conto su loro, su ognuno, dal più grande al più piccolo, dal più vecchio, che vecchio non è mai, al più nuovo, ognuno la sua parte, in questo corpo che mi accoglie, che lotta, che cammina.
Prediligo le borse grandi, capienti, quelle dove ci infili mille cose che poi trovarle è un casino, ho scoperto da poco ch'è indice di personalità forte, sono forte, lo so, lo sapevo, prima di sapere della borsa.
Eppure sono morta più volte, per esempio quelle in cui mi sono sentita in dovere di non deludere aspettative. Fortuna che rinasco, io. E le cellule, gli atomi, le particelle di prima in un unico coro mi dicono "non esagerare, che poi si muore davvero". Ok, non pensavo, lo terrò a mente ma, siete sicuri? No, noi ce la faremo sempre, non abbiate timore, gli dico, non temete mai, non dubitate.
Io piango. Sono una che piange, che vede una foto, che legge qualcosa e piange...poi mette i piedi per terra a va a lottare, senza lacrime che mi serve ogni goccia di forza, ogni pizzico di energia.
Sono una che crolla sfinita, che si addormenta sulla sedia. Sono una che crede, totalmente, in quello che sente, è una cosa che mi esplode dentro e mi parla di me.
Sono una che si guarda allo specchio, nuda, vestita, davanti, di lato...sono una che si guarda in faccia più volte, che si manda baci, che si fa le smorfie.
Sono una che quando comincia una cosa ci mette se stessa, lascia fuori ciò che potrebbe turbarne la nascita, la crescita...certo mi porto dietro vissuto e paure ma, se qualcosa di estraneo può entrare in conflitto con ciò che mi accingo a fare, ecco che è fuori. Non tutti lo fanno.
Sono una che crede. Nei sogni, nel lavoro, nella speranza, nell'Amore, nella lealtà. Sono una che lotta per quello in cui crede. E quindi si, rompo, altrimenti che ci sarei venuta a fare qui?
Gabriella Dell'Aria 
Tutti i diritti riservati 

sabato 27 luglio 2019

E infine lui



E infine lui
la vide naufragare.
E balenò un ricordo
assai sbiadito,
cancellato
tra i cori
di altra gente,
di quella zattera
rimasta
sulla spiaggia.
Incredulo ,
deluso,
ammutolito se ne andò;
poi
si fermò per strada
e tracciò un cerchio
"In questo spazio io
ti aspetterò'".
E venne vento
e freddo
e le stagioni,
dal mare
un canto breve
risali,
raggiunse
dentro al cerchio
quelle scarpe,
sfiorò le mani
con quella tarda 
fune,
giunse alla zattera
legata
all' altro capo
in mezzo al mare. 
E lì s'inabbissò
fino a un dolore
antico,
e poi riemerse
con quello
tra le braccia,
e dopo
verso il sole
se ne andò.

Gabriella Dell'Aria 
Tutti i diritti riservati 

mercoledì 24 luglio 2019

In questo flusso di pensieri



In questo flusso di pensieri,
che svelano tracce d'ombra
e tracce di luce,
naviga il cuore mio,
mentre loro,
come onde a volte piatte,
altre tumultuose
e scalpitanti,
travestiti da giganti
o da sirene,
lo spingono,
ora con forza e con destrezza,
ora dolcemente
che non se n'accorga,
lo accarezzano,
lo lusingano,
cercano di conquistarne
i battiti.
E nel silenzio
torna la voce sua
e riecheggia,
e l'onde,
prima scontrose,
prima adirate,
placa.

Gabriella Dell'Aria 
Tutti i diritti riservati 

sabato 20 luglio 2019

In fondo la vita cos'è?


In fondo la vita cos'è? Un gioco che non ci appartiene se non per bagliori di tempo che per noi sono tanti decenni e per la storia del mondo una stella che appare, brilla, si spegne, in un battito di ali lungo quanto il respiro del mondo o forse molto di più. Eppure lungo o breve, questo viaggio intenso, questa casa che accoglie l'anima mia travestita da me, in queste sembianze, ci esalta, avvilisce, ci culla, a volte sbrana, ma sempre appare grande, e forte, a volte ineluttabile, carica di speranze, quando ci sospinge e quando no, quando ci asseconda e quando no. E quanto l'amo, quanto? Mi fermo ad osservarla dentro una formica che cammina lungo un muro, dentro un fiore che sboccia nell'asfalto, negli occhi di un bambino, in quelli di un anziano. Poi osservo come scorre dentro me, come mi forgia, come mi chiama, cosa racconta. E come passa il tempo, come scorre, fiato di vita nuova ad ogni istante lui soffia dentro me, ad ogni istante è un cavaliere bianco e rilucente che porge la sua mano e mi chiede di scegliere quale danza danzare. E sono cielo, e sono acqua, e sole, e vento, e stelle, sono Luna, magica e un po' bambina, donna, ammaliatrice, fata, sono anima che respira da sempre in questo mondo, sono buio a volte, ed altre luce, e quando lo riconosco dentro me, lo guardo e lui risponde che si chiama col mio nome. E quella lacrima che scende mi racconta il suo cammino. Ed ecco arriva luce. Sono mille vite in mille soli, sono una in un solo sole, perché ogni pezzetto fa di me quella che sono.
In fondo la vita cos'è? Sono io che la guardo, io che la sento, io che le do e le cambio aspetto. In fin dei conti, se io non ci fossi, tutto questo per me non esisterebbe, non avrebbe forse valore alcuno,. O forse si, innamorata come sono di questa Terra, di questi esseri che su di essa si adoperano a vivere, che essa sostiene, accoglie...forse se fossi solo un'anima senza corpo mortale, verrei su questa terra a guardare, a fare il tifo, ad amare. Come affacciata alla finestra, guarderei la vita in quella formica, nel fiore e negli umani, sorriderei, piangerei, pregherei. Se avessi modo credo aiuterei.
In fondo la vita cos'è? Tutto ciò che è in me, tutto ciò che è fuori di me. E se non avessi questo mio corpo, avrei comunque vita, in altro luogo, in altra dimensione. E forse mi chiederei anche lì cos'e la vita, o forse lo saprei. Fintanto che son qua l'ammiro e guardo, e vivo, e l'amo ❤️

Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati

martedì 2 luglio 2019

Una lucciola


Ho ripercorso strade 
e sentieri,
fino ad andare
indietro,
molto indietro,
per ritrovar frammenti
di quello in cui
credevo,
ma che si è sgretolato
tra le mani.

Non ti fermare
cuore mio,
non raccontarti
che mai lui è
esistito,
non dire
che non c'era.

Sono tornata
così tanto indietro,
che non ricordo
quasi più
il profumo.
Tra sguardi vittimistici,
incolpevoli,
avvolti negli stracci,
coperti
sotto retaggi polverosi,
tra macerie,
tra resti
innalzati verso il cielo,
una lucciola che brilli
cerco,
una lucciola che mi ricordi
quello che più non trovo,
e quello di cui ho paura.

Cuore che batti,
cuore che credi,
disperatamente
credi.

Coi piedi insanguinati
cerco la luce,
quella sincera,
che almeno
mi riporti a me,
così che tornerò
con più coraggio,
a camminare 
dentro
al mio cammino.

Gabriella Dell'Aria 
Tutti i diritti riservati 


mercoledì 12 giugno 2019

Le scelte e i colori


La nostra vita è un insieme di infinite possibilità, s'incastrano, le une con le altre, ad ogni battito, in ogni istante. Così, mentre ora sono qui e scrivo, nello stesso modo potrei essere altrove e fare altro, incontrare altro. Quindi in questo istante ho scelto di prestare ascolto a quello che sento, fermarlo con le parole, per definirne i contorni. Come un dipinto, un quadro, un disegno. Ed ho "scelto" che valesse la pena di farlo. Ho scelto.
In realtà il pensiero aveva scavato più a fondo ed aveva creato note sullo smartphone ognuna delle quali s'inseriva in un risvolto, sondava un aspetto, un stato d'animo, una lezione forse d'apprendre ancora. Come mille tasselli di un puzzle variopinto dove qualcuno arrivava ad aggiungere, levare,  a mescolar colori.
Senza accorgersene un'altra nota stava prendendo forma sotto le sue mani.
Si pose dinanzi al puzzle, inginocchiata lì di fronte, con determinazione e con amore ci passò le mani sopra, come a spostare via la sabbia depositata sulla superficie, e ci levò quello che soffocava il cuore. E ci versò i colori, quelli suoi.

Gabriella Dell'Aria 
Tutti i diritti riservati 

giovedì 6 giugno 2019

Ti porto a passeggiare


Ti porto a passeggiare
Anima mia,

a respirare prati verdi e in fiore,

dove Natura splende

e si rinnova.

E andremo lungo i fiumi,

per le rive,

in spiaggia a giocare

con le onde.

Ti porto a passeggiare

Anima mia,

tra alberi da frutto,

tra campi rigogliosi,

sentieri ben puliti,

viottoli in paese.

E andremo

in un parco cittadino,

sotto al sole che splende

e quelle

fresche gocce di rugiada.

Ti porto a passeggiare

Anima mia,

respira forte,

riempi i tuoi polmoni,

questa è la vita,

tu guarda un poco adesso

in questa direzione.

Ti porto a passeggiare

Anima mia,

e ci berremo

un succo di pompelmo,

ti porto a riscoprire il sole,

a riscoprire amore.

Respira Anima mia,

respira,

ti porto alla sorgente luminosa,

dove puoi bere acqua cristallina

e lavar via ogni tuo dolore,

ma tu non vuoi levar

tracce di vita,

entri nella sorgente

e lavi la stanchezza,

ti bagni, ti rinfreschi,

Anima mia sorridi.

Ora vienimi in braccio

io ti sto accanto

ora è il tempo in cui

invertiamo i ruoli. 





Ti ho portato a passeggiare

Anima mia,

tra guerre e nei macelli,

tra fiumi d’ogni sangue,

tra orrori e crudeltà,

Anima mia che piangi,

Anima mia che preghi.



Vieni, oggi ti porto a passeggiare

Anima mia,

ti ho trascinata in mille pozze

e il fango, e mai

tu mi hai lasciato sola,

forse per i bei doni

che ti ho dato,

tesori immensi,
lucenti e risplendenti 

più del sole,

o forse perché m’ami,

o per entrambi.

Io capo, io nocchiero, timoniere

io guidatore ardito

ad infilarmi là,

io cavalier pauroso,

incosciente?

Io col vessillo dentro agli occhi

e il cuore.

Ti porto a passeggiare

Anima mia,

andremo per i prati luminosi,

sotto a quel sole chiaro

che non brucia,

dove passeggia vita,

dove risplende amore.

E tu ti fermi

e tu te ne riempi

e vai…

Anima mia…

che fai?




Sono uscita a passeggiare

Anima mia,

senza sapere dove andare,

senza saper perché,

ma sono uscita

ad incontrare te.

E sono andata

per prati,

per spiagge,

lungo i viali...

e tu eri passata

ma non c’eri più,

e lungo fiumi pieni d’ogni sangue

ti ho trovata,

Anima mia che piangi,

Anima mia che preghi,

Anima mia che ami.






Vieni,

ti porto a passeggiare

Anima mia,

non è così che adesso

puoi aiutare…

ti porto alla sorgente luminosa,

e per i prati

e sulla riva…

Ti porto a passeggiare

Anima mia,

tu vieni in braccio a me,

ti sto vicino.


Tra tutte le cose che scrivo, di questa avevo perso proprio memoria, era rimasta tra le pagine di uno dei tanti quaderni e l'ho trovata per caso, ma è stato come incontrare qualcuno che ami, così ne ho aggiunto un altro pezzetto e stasera, che avevo deciso di postarla, non trovavo più quell'ultima parte. Si vede che per scriverla tutta doveva prima perderla per un po' perché stasera ne ho scritto la chiusura.

(20.02.2018) (29.05.2019)  (06.06.2019)

Gabriella Dell'Aria

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domenica 2 giugno 2019

2 Giugno


Oggi è festa, una festa che può dire tanto. Ad esempio oggi si commemora la prima votazione a suffragio universale, la prima 'vera' votazione secondo me, e l'esito che diede ne venne di certo influenzato, così come la storia. E si commemora tutto il sangue versato per arrivare fin lì, ad avere il diritto di scegliere, e quello per costruirla e per difenderla. Oggi è una festa che include tante feste, una festa 'globale' in qualche modo, che tocca noi ma anche il mondo con il quale ci interfacciarmo. Quindi è affare nostro ma non solo nostro; allo stesso modo le altre sovranità sono affar loro ma anche 'affare nostro' nel senso che incidono, determinano come interfacciarsi gli uni con gli altri. È un gioco di equilibri, e a tutti dovrebbe interessare che ci sia Pace, cultura del Benessere, che ci siano Diritti rispettati e garantiti per tutti, in ogni angolo di Mondo. Auspico che, oltre alla commemorazione, sia un giorno di consapevolezza e crescita positiva verso un futuro migliore da costruire.
Buona festa della Repubblica a tutti, umani e non ❤️

domenica 5 maggio 2019

Il trono e lo scrigno

Sicuramente accade anche a voi, così, all'improvviso, senza un'apparente motivazione, o forse con una tanto profonda che potreste scandagliare, ma che pure, nell'infinita trasparenza, bellezza, leggiadria di quello che lei porta, vi spinge a non farlo, a goderla senza rompere l'incanto, a lasciarvi quasi scivolare, abbandonata al suo sicuro abbraccio... ecco, dicevo, sicuramente capita anche a voi d'essere felice all'improvviso, e di goderne quella meraviglia che si porta dietro.
Quando succede a me, faccio silenzio, anche mentre parlo, in uno spazio interiore scrigno e altare, in cui la onoro, la ringrazio, la proteggo senza recluderla, la esalto... nell'incontro... con lei, con me, con gli altri e l'Universo intero.
E lo scrigno, che è sempre aperto, che possa entrare e uscire a piacimento, e l'altare mi ricordano e mi parlano di lei anche se non c'è. E questo potrebbe innescare la tristezza, la mancanza... e a volte accade, allora mi rammento che il Dono ricevuto, quello che mi ha portato, resta per sempre inciso in uno scrigno che è un altare dentro al cuore. E so che quando viene, passa a trovarmi, oppure quando si discosta e va a respirare in altri lidi, in realtà è sempre insieme a me. Come quando io dissi ai miei figli piccolini che iniziavano la scuola: "Anche se sono a casa, io sono insieme a te. Mamma è e sarà sempre insieme a te" e, visto che ho tre figli, gli ho spiegato che la mamma è magica e qual è la sua magia... quella dell'amore. Così lei, che sembra passi a trovarmi e dopo si discosti... è sempre insieme a me.
Buongiorno di magia d'Amore a tutti, umani e non ❤️
Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati


mercoledì 1 maggio 2019

1 Maggio 2019

Prese gli occhiali cercando tastoni sul letto, li aveva abbandonati lì insieme al libro che stava leggendo e si chiedeva perché li cercasse, nel buio del primo mattino, serranda abbassata, non erano di certo ciò di cui aveva bisogno, che poi anche per leggere li usava di rado. Accese l'abat-jour. Per prima cosa incontrò il suo viso allo specchio, con le dita smosse un po' i capelli, guardò l'orologio e si alzò. La sensazione di pace, il canto degli uccelli mattinieri, l'assenza di rumore per le strade... solo la micia era sveglia e l'aspettava sul tappeto della cucina per le prime coccole mattutine, poi fuori a guardare il mondo che si svegliava.
Si fermò un po' sugli occhiali che aveva lasciato sul tavolo... dev'esserci qualcosa che sono convinta di non vedere, si disse. Oppure è un altro modo di esprimersi della mia  vocina. E adesso, voi che non la conoscete, penserete che sia matta... una che sente le voci... e invece no. Per chi non lo abbia mai sperimentato di persona, per chi non la conosca... dovete sapere che la voce che sente... perché sì, la sente davvero, altro non è, o dovrei forse dire  "altri" non è, che quella voce interiore... quell 'istinto innato che ci conserva e tutela, o cerca di farlo nonostante noi a volte, l'Anima, la coscienza, l' Angelo custode... insomma comunque quella parte immateriale di noi che ci guida. Ed ecco che adesso mi dimentico quasi di lei, in cucina a chiedersi il motivo degli occhiali, perché questo fatto, quello della parte immateriale di noi, a volte sconvolge, devo ammetterlo, altre rassicura. Ci sono le volte, poi, che ci fa sentire più forti. Non so se voi ci credete, ma lei sì, lei ci crede, nell'immateriale intendo. E siccome è una un poco pignola in questo, ad un certo punto si è trovata a cercare conferme di qua e di là, conferme a quello che lei già sapeva. E a volte cercare ti porta per strade tortuose, un poco fa che tu ti smarrisca, un po' che ti ritrovi, e per sentieri e valli ti porta ad esplorare... a volte si è sentita molto lontana da se stessa, a volte le sembrava di non riuscire a ritrovarsi, altre di avercela fatta. E così stamattina, in cucina, si chiede cos'è che vorrebbe vedere, meglio e di più. Intanto fuori la strada si anima, 1 Maggio, festa del lavoro, ci prepariamo alla gita perché, come lo scorso anno, anche oggi mia figlia canta. E va a cantare le sue canzoni, ha da poco finito di arrangiarle e registrarle, questa è una delle prime volte che le suonerà... ed io Amo seguirla, amo vederla costruirsi la sua realtà. Così mi perdonerete, spero, se il racconto dell'inizio si è trasformato nel racconto di me, della mia vocina, della mia famiglia che, oltre Alessandra, la cantautrice, comprende Chiara, la figlia maggiore, medico chirurgo specializzando in medicina d'urgenza ed emergenza, e Francesco, il minore dei miei figli, studente d'informatica, grafico, sviluppatore software, due cani, Trilly e Birillo, una gatta, Minú, si, all'italiana, ma io avrei preferito il classico Minou, ed una tartaruga, Salvuccio, quindi io lo chiamo tartarugo ☺️
Per chi fosse curioso, qui il link ad uno dei video di mia figlia, è un brano dello scorso anno, tutto scritto ed arrangiato da lei ☺️https://youtu.be/_CD4DrHgWD4


Buona festa del lavoro a tutti, a chi c'è l'ha, a chi lo cerca... a chi lo troverà, speriamo presto, anche per me 😊 che nel frattempo cerco case editrici e valuto se autopubblicarmi ☺️

Un abbraccio e buona esistenza a tutti ☺️

Gabriella Dell'Aria (C) 

martedì 30 aprile 2019

Problemi con il blog

Nelle ultime due settimane ho avuto problemi di accesso a questo mio spazio, i miei commenti di risposta, pur essendo loggata, finivano tra quelli da moderare, in quanto non venivo riconosciuta come amministratrice pur risultando esserlo,  e quelli in attesa di moderazione non riuscivo a pubblicarli... insomma ho aspettato che, tra un backup e una formattazione degli aggeggini  elettronici che utilizzo, tutto tornasse normale.
Ma queste cose, del tipo cellulare, tablet e PC che a volte impazziscono uno dopo l'altro appena li tocco... succedono solo a me?  Immagino di no.
Buona serata... se tutto funziona 😀😉

martedì 16 aprile 2019

Tornare...ritornare

La ripropongo :)

Amore strappato

Amore che manca
Amore non c'è più!

E vorrebbe crogiolarsi,
crescere,
in mancanza d'abbracci,
in ricordi
non ricordati.

E Amore che non c'è
Amore che non parla
Amore inascoltato!

Ma quello non è amore

e dove non c'è gioia
amore manca.
E tutto è trasformato
in un inno alla mancanza:

Amore che ti sogno,
Amore dove sei,
Amore scivolato!

E Amore da lontano 
guarda e grida:
Se solo la smettessi,

se solo tu guardassi,
se a me tu permettessi,
anzi,
se permettessi a te,
tu sola a te soltanto
di starmi ad ascoltare...
la luce e l'incanto
lo scintillio vedresti
con l'anima e col cuore
perché respiri amore.

E amore che m'abbraccia,
Amore eccomi qua,
Amore ritrovato!

Ma lui non se n'è andato,
Amore è sempre qua,
Amore ritrovato!

E Amore canta e parla,
nei germogli
delle piante
tutt'intorno,
in un cucciolo
che nasce,
in uno abbandonato
che ne chiede,
nelle mani
con i palmi verso l'alto,
nei fiumi ora rossi di dolore
Amore piange,
Amore ama più forte.

Ed io in tutto questo
sto evitando di guardarmi.
Amore aspetta me,
aspetta che mi guardi.

Amore dove sei?
Sei sempre stato qua!

E Amore 
Amor della mia fede
e del mio credo
Amore che sentivo
e respiravo,
nella musica che
mi attraversa il corpo
nel petto 
a volte scosso
dal singhiozzo
nei pugni delle mani
aperti e chiusi.

Ora non più,
ora non voglio
proseguir mancanza,
voglio cantar
lodar la tua presenza.

Amore in ogni cosa
Amore dove sei.

E Amore mi sussurra da vicino
son sempre stato qua
ti ho riscaldato.

Amore dove sei

mi sei mancato.
Amore eccomi qua,
Amore ritrovato.

E Amore
Amore canto
Amore ballo,
in punta
a pianta piena
in piroetta,
Amor
che tutto impregna
e n'è impregnato,
Amore ritrovato!

21.06.2015Gabriella Dell'Aria
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