Eccoci qua come ai tempi della scuola dinanzi una pagina bianca e l'incertezza, l'amletico dubbio: COME INIZIARE? Sicuramente voglio dirti CIAO, che tu sia casualmente transitato di qua o già mio amico, qualunque sia il tuo pensiero, la certezza di questo saluto ce l'ho.
Di certezza ne ho anche un'altra, se sono qui, se ho deciso di "mettere in rete" parte di quello che scrivo è proprio per arrivare da te, per il desiderio di comunicare e condividere insito nell'essere umano, perché ho deciso di "tirare fuori dal cassetto i miei fogli" ed esporli alle tue critiche, al giudizio che se vuoi puoi lasciare sotto ogni mio post, per incontrare e conoscere amici.
In questo blog troverai alcune poesie, racconti brevissimi che durano il tempo di alcuni "morsi" ad un frutto, la sfida mia personale a Flaubert, una storia da "prendere un morso per volta": terza certezza... e dire che a me ne sarebbe bastata una! Ho cominciato; così adesso spero di rincontrarti al più presto.

Gabriella

sabato 20 luglio 2019

In fondo la vita cos'è?


In fondo la vita cos'è? Un gioco che non ci appartiene se non per bagliori di tempo che per noi sono tanti decenni e per la storia del mondo una stella che appare, brilla, si spegne, in un battito di ali lungo quanto il respiro del mondo o forse molto di più. Eppure lungo o breve, questo viaggio intenso, questa casa che accoglie l'anima mia travestita da me, in queste sembianze, ci esalta, avvilisce, ci culla, a volte sbrana, ma sempre appare grande, e forte, a volte ineluttabile, carica di speranze, quando ci sospinge e quando no, quando ci asseconda e quando no. E quanto l'amo, quanto? Mi fermo ad osservarla dentro una formica che cammina lungo un muro, dentro un fiore che sboccia nell'asfalto, negli occhi di un bambino, in quelli di un anziano. Poi osservo come scorre dentro me, come mi forgia, come mi chiama, cosa racconta. E come passa il tempo, come scorre, fiato di vita nuova ad ogni istante lui soffia dentro me, ad ogni istante è un cavaliere bianco e rilucente che porge la sua mano e mi chiede di scegliere quale danza danzare. E sono cielo, e sono acqua, e sole, e vento, e stelle, sono Luna, magica e un po' bambina, donna, ammaliatrice, fata, sono anima che respira da sempre in questo mondo, sono buio a volte, ed altre luce, e quando lo riconosco dentro me, lo guardo e lui risponde che si chiama col mio nome. E quella lacrima che scende mi racconta il suo cammino. Ed ecco arriva luce. Sono mille vite in mille soli, sono una in un solo sole, perché ogni pezzetto fa di me quella che sono.
In fondo la vita cos'è? Sono io che la guardo, io che la sento, io che le do e le cambio aspetto. In fin dei conti, se io non ci fossi, tutto questo per me non esisterebbe, non avrebbe forse valore alcuno,. O forse si, innamorata come sono di questa Terra, di questi esseri che su di essa si adoperano a vivere, che essa sostiene, accoglie...forse se fossi solo un'anima senza corpo mortale, verrei su questa terra a guardare, a fare il tifo, ad amare. Come affacciata alla finestra, guarderei la vita in quella formica, nel fiore e negli umani, sorriderei, piangerei, pregherei. Se avessi modo credo aiuterei.
In fondo la vita cos'è? Tutto ciò che è in me, tutto ciò che è fuori di me. E se non avessi questo mio corpo, avrei comunque vita, in altro luogo, in altra dimensione. E forse mi chiederei anche lì cos'e la vita, o forse lo saprei. Fintanto che son qua l'ammiro e guardo, e vivo, e l'amo ❤️

Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati

martedì 2 luglio 2019

Una lucciola


Ho ripercorso strade 
e sentieri,
fino ad andare
indietro,
molto indietro,
per ritrovar frammenti
di quello in cui
credevo,
ma che si è sgretolato
tra le mani.

Non ti fermare
cuore mio,
non raccontarti
che mai lui è
esistito,
non dire
che non c'era.

Sono tornata
così tanto indietro,
che non ricordo
quasi più
il profumo.
Tra sguardi vittimistici,
incolpevoli,
avvolti negli stracci,
coperti
sotto retaggi polverosi,
tra macerie,
tra resti
innalzati verso il cielo,
una lucciola che brilli
cerco,
una lucciola che mi ricordi
quello che più non trovo,
e quello di cui ho paura.

Cuore che batti,
cuore che credi,
disperatamente
credi.

Coi piedi insanguinati
cerco la luce,
quella sincera,
che almeno
mi riporti a me,
così che tornerò
con più coraggio,
a camminare 
dentro
al mio cammino.

Gabriella Dell'Aria 
Tutti i diritti riservati 


mercoledì 12 giugno 2019

Le scelte e i colori


La nostra vita è un insieme di infinite possibilità, s'incastrano, le une con le altre, ad ogni battito, in ogni istante. Così, mentre ora sono qui e scrivo, nello stesso modo potrei essere altrove e fare altro, incontrare altro. Quindi in questo istante ho scelto di prestare ascolto a quello che sento, fermarlo con le parole, per definirne i contorni. Come un dipinto, un quadro, un disegno. Ed ho "scelto" che valesse la pena di farlo. Ho scelto.
In realtà il pensiero aveva scavato più a fondo ed aveva creato note sullo smartphone ognuna delle quali s'inseriva in un risvolto, sondava un aspetto, un stato d'animo, una lezione forse d'apprendre ancora. Come mille tasselli di un puzzle variopinto dove qualcuno arrivava ad aggiungere, levare,  a mescolar colori.
Senza accorgersene un'altra nota stava prendendo forma sotto le sue mani.
Si pose dinanzi al puzzle, inginocchiata lì di fronte, con determinazione e con amore ci passò le mani sopra, come a spostare via la sabbia depositata sulla superficie, e ci levò quello che soffocava il cuore. E ci versò i colori, quelli suoi.

Gabriella Dell'Aria 
Tutti i diritti riservati 

giovedì 6 giugno 2019

Ti porto a passeggiare


Ti porto a passeggiare
Anima mia,

a respirare prati verdi e in fiore,

dove Natura splende

e si rinnova.

E andremo lungo i fiumi,

per le rive,

in spiaggia a giocare

con le onde.

Ti porto a passeggiare

Anima mia,

tra alberi da frutto,

tra campi rigogliosi,

sentieri ben puliti,

viottoli in paese.

E andremo

in un parco cittadino,

sotto al sole che splende

e quelle

fresche gocce di rugiada.

Ti porto a passeggiare

Anima mia,

respira forte,

riempi i tuoi polmoni,

questa è la vita,

tu guarda un poco adesso

in questa direzione.

Ti porto a passeggiare

Anima mia,

e ci berremo

un succo di pompelmo,

ti porto a riscoprire il sole,

a riscoprire amore.

Respira Anima mia,

respira,

ti porto alla sorgente luminosa,

dove puoi bere acqua cristallina

e lavar via ogni tuo dolore,

ma tu non vuoi levar

tracce di vita,

entri nella sorgente

e lavi la stanchezza,

ti bagni, ti rinfreschi,

Anima mia sorridi.

Ora vienimi in braccio

io ti sto accanto

ora è il tempo in cui

invertiamo i ruoli. 





Ti ho portato a passeggiare

Anima mia,

tra guerre e nei macelli,

tra fiumi d’ogni sangue,

tra orrori e crudeltà,

Anima mia che piangi,

Anima mia che preghi.



Vieni, oggi ti porto a passeggiare

Anima mia,

ti ho trascinata in mille pozze

e il fango, e mai

tu mi hai lasciato sola,

forse per i bei doni

che ti ho dato,

tesori immensi,
lucenti e risplendenti 

più del sole,

o forse perché m’ami,

o per entrambi.

Io capo, io nocchiero, timoniere

io guidatore ardito

ad infilarmi là,

io cavalier pauroso,

incosciente?

Io col vessillo dentro agli occhi

e il cuore.

Ti porto a passeggiare

Anima mia,

andremo per i prati luminosi,

sotto a quel sole chiaro

che non brucia,

dove passeggia vita,

dove risplende amore.

E tu ti fermi

e tu te ne riempi

e vai…

Anima mia…

che fai?




Sono uscita a passeggiare

Anima mia,

senza sapere dove andare,

senza saper perché,

ma sono uscita

ad incontrare te.

E sono andata

per prati,

per spiagge,

lungo i viali...

e tu eri passata

ma non c’eri più,

e lungo fiumi pieni d’ogni sangue

ti ho trovata,

Anima mia che piangi,

Anima mia che preghi,

Anima mia che ami.






Vieni,

ti porto a passeggiare

Anima mia,

non è così che adesso

puoi aiutare…

ti porto alla sorgente luminosa,

e per i prati

e sulla riva…

Ti porto a passeggiare

Anima mia,

tu vieni in braccio a me,

ti sto vicino.


Tra tutte le cose che scrivo, di questa avevo perso proprio memoria, era rimasta tra le pagine di uno dei tanti quaderni e l'ho trovata per caso, ma è stato come incontrare qualcuno che ami, così ne ho aggiunto un altro pezzetto e stasera, che avevo deciso di postarla, non trovavo più quell'ultima parte. Si vede che per scriverla tutta doveva prima perderla per un po' perché stasera ne ho scritto la chiusura.

(20.02.2018) (29.05.2019)  (06.06.2019)

Gabriella Dell'Aria

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domenica 2 giugno 2019

2 Giugno


Oggi è festa, una festa che può dire tanto. Ad esempio oggi si commemora la prima votazione a suffragio universale, la prima 'vera' votazione secondo me, e l'esito che diede ne venne di certo influenzato, così come la storia. E si commemora tutto il sangue versato per arrivare fin lì, ad avere il diritto di scegliere, e quello per costruirla e per difenderla. Oggi è una festa che include tante feste, una festa 'globale' in qualche modo, che tocca noi ma anche il mondo con il quale ci interfacciarmo. Quindi è affare nostro ma non solo nostro; allo stesso modo le altre sovranità sono affar loro ma anche 'affare nostro' nel senso che incidono, determinano come interfacciarsi gli uni con gli altri. È un gioco di equilibri, e a tutti dovrebbe interessare che ci sia Pace, cultura del Benessere, che ci siano Diritti rispettati e garantiti per tutti, in ogni angolo di Mondo. Auspico che, oltre alla commemorazione, sia un giorno di consapevolezza e crescita positiva verso un futuro migliore da costruire.
Buona festa della Repubblica a tutti, umani e non ❤️

domenica 5 maggio 2019

Il trono e lo scrigno

Sicuramente accade anche a voi, così, all'improvviso, senza un'apparente motivazione, o forse con una tanto profonda che potreste scandagliare, ma che pure, nell'infinita trasparenza, bellezza, leggiadria di quello che lei porta, vi spinge a non farlo, a goderla senza rompere l'incanto, a lasciarvi quasi scivolare, abbandonata al suo sicuro abbraccio... ecco, dicevo, sicuramente capita anche a voi d'essere felice all'improvviso, e di goderne quella meraviglia che si porta dietro.
Quando succede a me, faccio silenzio, anche mentre parlo, in uno spazio interiore scrigno e altare, in cui la onoro, la ringrazio, la proteggo senza recluderla, la esalto... nell'incontro... con lei, con me, con gli altri e l'Universo intero.
E lo scrigno, che è sempre aperto, che possa entrare e uscire a piacimento, e l'altare mi ricordano e mi parlano di lei anche se non c'è. E questo potrebbe innescare la tristezza, la mancanza... e a volte accade, allora mi rammento che il Dono ricevuto, quello che mi ha portato, resta per sempre inciso in uno scrigno che è un altare dentro al cuore. E so che quando viene, passa a trovarmi, oppure quando si discosta e va a respirare in altri lidi, in realtà è sempre insieme a me. Come quando io dissi ai miei figli piccolini che iniziavano la scuola: "Anche se sono a casa, io sono insieme a te. Mamma è e sarà sempre insieme a te" e, visto che ho tre figli, gli ho spiegato che la mamma è magica e qual è la sua magia... quella dell'amore. Così lei, che sembra passi a trovarmi e dopo si discosti... è sempre insieme a me.
Buongiorno di magia d'Amore a tutti, umani e non ❤️
Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati


mercoledì 1 maggio 2019

1 Maggio 2019

Prese gli occhiali cercando tastoni sul letto, li aveva abbandonati lì insieme al libro che stava leggendo e si chiedeva perché li cercasse, nel buio del primo mattino, serranda abbassata, non erano di certo ciò di cui aveva bisogno, che poi anche per leggere li usava di rado. Accese l'abat-jour. Per prima cosa incontrò il suo viso allo specchio, con le dita smosse un po' i capelli, guardò l'orologio e si alzò. La sensazione di pace, il canto degli uccelli mattinieri, l'assenza di rumore per le strade... solo la micia era sveglia e l'aspettava sul tappeto della cucina per le prime coccole mattutine, poi fuori a guardare il mondo che si svegliava.
Si fermò un po' sugli occhiali che aveva lasciato sul tavolo... dev'esserci qualcosa che sono convinta di non vedere, si disse. Oppure è un altro modo di esprimersi della mia  vocina. E adesso, voi che non la conoscete, penserete che sia matta... una che sente le voci... e invece no. Per chi non lo abbia mai sperimentato di persona, per chi non la conosca... dovete sapere che la voce che sente... perché sì, la sente davvero, altro non è, o dovrei forse dire  "altri" non è, che quella voce interiore... quell 'istinto innato che ci conserva e tutela, o cerca di farlo nonostante noi a volte, l'Anima, la coscienza, l' Angelo custode... insomma comunque quella parte immateriale di noi che ci guida. Ed ecco che adesso mi dimentico quasi di lei, in cucina a chiedersi il motivo degli occhiali, perché questo fatto, quello della parte immateriale di noi, a volte sconvolge, devo ammetterlo, altre rassicura. Ci sono le volte, poi, che ci fa sentire più forti. Non so se voi ci credete, ma lei sì, lei ci crede, nell'immateriale intendo. E siccome è una un poco pignola in questo, ad un certo punto si è trovata a cercare conferme di qua e di là, conferme a quello che lei già sapeva. E a volte cercare ti porta per strade tortuose, un poco fa che tu ti smarrisca, un po' che ti ritrovi, e per sentieri e valli ti porta ad esplorare... a volte si è sentita molto lontana da se stessa, a volte le sembrava di non riuscire a ritrovarsi, altre di avercela fatta. E così stamattina, in cucina, si chiede cos'è che vorrebbe vedere, meglio e di più. Intanto fuori la strada si anima, 1 Maggio, festa del lavoro, ci prepariamo alla gita perché, come lo scorso anno, anche oggi mia figlia canta. E va a cantare le sue canzoni, ha da poco finito di arrangiarle e registrarle, questa è una delle prime volte che le suonerà... ed io Amo seguirla, amo vederla costruirsi la sua realtà. Così mi perdonerete, spero, se il racconto dell'inizio si è trasformato nel racconto di me, della mia vocina, della mia famiglia che, oltre Alessandra, la cantautrice, comprende Chiara, la figlia maggiore, medico chirurgo specializzando in medicina d'urgenza ed emergenza, e Francesco, il minore dei miei figli, studente d'informatica, grafico, sviluppatore software, due cani, Trilly e Birillo, una gatta, Minú, si, all'italiana, ma io avrei preferito il classico Minou, ed una tartaruga, Salvuccio, quindi io lo chiamo tartarugo ☺️
Per chi fosse curioso, qui il link ad uno dei video di mia figlia, è un brano dello scorso anno, tutto scritto ed arrangiato da lei ☺️https://youtu.be/_CD4DrHgWD4


Buona festa del lavoro a tutti, a chi c'è l'ha, a chi lo cerca... a chi lo troverà, speriamo presto, anche per me 😊 che nel frattempo cerco case editrici e valuto se autopubblicarmi ☺️

Un abbraccio e buona esistenza a tutti ☺️

Gabriella Dell'Aria (C) 

martedì 30 aprile 2019

Problemi con il blog

Nelle ultime due settimane ho avuto problemi di accesso a questo mio spazio, i miei commenti di risposta, pur essendo loggata, finivano tra quelli da moderare, in quanto non venivo riconosciuta come amministratrice pur risultando esserlo,  e quelli in attesa di moderazione non riuscivo a pubblicarli... insomma ho aspettato che, tra un backup e una formattazione degli aggeggini  elettronici che utilizzo, tutto tornasse normale.
Ma queste cose, del tipo cellulare, tablet e PC che a volte impazziscono uno dopo l'altro appena li tocco... succedono solo a me?  Immagino di no.
Buona serata... se tutto funziona 😀😉

martedì 16 aprile 2019

Tornare...ritornare

La ripropongo :)

Amore strappato

Amore che manca
Amore non c'è più!

E vorrebbe crogiolarsi,
crescere,
in mancanza d'abbracci,
in ricordi
non ricordati.

E Amore che non c'è
Amore che non parla
Amore inascoltato!

Ma quello non è amore

e dove non c'è gioia
amore manca.
E tutto è trasformato
in un inno alla mancanza:

Amore che ti sogno,
Amore dove sei,
Amore scivolato!

E Amore da lontano 
guarda e grida:
Se solo la smettessi,

se solo tu guardassi,
se a me tu permettessi,
anzi,
se permettessi a te,
tu sola a te soltanto
di starmi ad ascoltare...
la luce e l'incanto
lo scintillio vedresti
con l'anima e col cuore
perché respiri amore.

E amore che m'abbraccia,
Amore eccomi qua,
Amore ritrovato!

Ma lui non se n'è andato,
Amore è sempre qua,
Amore ritrovato!

E Amore canta e parla,
nei germogli
delle piante
tutt'intorno,
in un cucciolo
che nasce,
in uno abbandonato
che ne chiede,
nelle mani
con i palmi verso l'alto,
nei fiumi ora rossi di dolore
Amore piange,
Amore ama più forte.

Ed io in tutto questo
sto evitando di guardarmi.
Amore aspetta me,
aspetta che mi guardi.

Amore dove sei?
Sei sempre stato qua!

E Amore 
Amor della mia fede
e del mio credo
Amore che sentivo
e respiravo,
nella musica che
mi attraversa il corpo
nel petto 
a volte scosso
dal singhiozzo
nei pugni delle mani
aperti e chiusi.

Ora non più,
ora non voglio
proseguir mancanza,
voglio cantar
lodar la tua presenza.

Amore in ogni cosa
Amore dove sei.

E Amore mi sussurra da vicino
son sempre stato qua
ti ho riscaldato.

Amore dove sei

mi sei mancato.
Amore eccomi qua,
Amore ritrovato.

E Amore
Amore canto
Amore ballo,
in punta
a pianta piena
in piroetta,
Amor
che tutto impregna
e n'è impregnato,
Amore ritrovato!

21.06.2015Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati 

sabato 13 aprile 2019

La chiave d'oro

Era sempre lì, sempre al suo posto.
- Cos'hai?
- Nulla.
Le si fece più vicino, tanto che i loro odori, i fiati divennero uno, sfilò una piccola chiave d'oro dalla tasca del pantalone e gliela porse, lei tentennò...lui gliela porse ancora:
- È la chiave del mio cuore...ma tu lo sai già...è tua.
Gli occhi lucidi di lei e le labbra arrossate, ecco cosa vide, quale fu la sua risposta mentre scuoteva il capo, mentre voleva piangere...ma anche ridere, e vivere, e morire solo per poter nascere di nuovo un secondo dopo e ritrovarsi ancora lì...e guardarlo, vederlo veramente...e perdersi e trovarsi, e correre, e camminare, riposare...voglia di parlare, voglia di tacere...e vedere pure le parole disegnarsi, consegnarsi...quelle che non aveva detto, quelle che ancora non diceva...cosa sarebbe stata in grado di fare...cosa avrebbe fatto.
Intanto respirò odore di profumo e pelle, e battiti di cuore all'impazzata.
Gabriella Dell'Aria  13 Agosto 2018
Tutti i diritti riservati

sabato 6 aprile 2019

Même pas peur /Nemneno la paura


Premessa: adoro il francese e la sua musicalità ma la mia conoscenza di questa lingua è davvero limitata, eppure stamattina mi è venuta voglia di lasciarmi cullare da questi suoni, chiedo scusa ai francesi, anzi se qualcuno può e vuole, sarei lieta di ricevere eventuali correzioni :)  poi l'ho tradotta in italiano, metto anche quella :) così gli strafalcioni si evidenziano meglio :))
Non me ne vogliate, è solo un tentativo di rispolverare questa lingua  non la pretesa di saperla utilizzare al meglio.


Même pas peur/Nemmeno la paura

Même pas peur
mon amour
même pas peur.
Seulement elle pourrait
nous faire du mal.
Elle a marché
avec nous
elle a regardé
sans rire
elle à nos côté
elle qui est nous même .
Alors je la regarde
Je l'appelle
Je la défie
Oui, Je la défie
Je le donne la liberté .
Et quand je rire
Je plains
Je vive
elle court libre.
Seulement nuos
mon amour,
seulement nous
pouvons nous
faire du mail.
Alors mon cher
élève le coeur,
élevons nous maintenant
ce que nous sommes
jusqu’aux autels d’or
ou dans la poudre,
dites-moi mon cher
la main dans la main,
les yeux dans les yeux,
je dis
ce que nous sommes,
même pas peure
mon amour,
nemmeno la paura.


Nemmeno la paura
amore mio
nemmeno la paura.
Solamente lei potrebbe
farci male.
Ha camminato
con noi
ha osservato
senza ridere
lei al nostro fianco
lei che siamo noi.
Allora io la guardo
Io la chiamo
Io la sfido.
Si, io la sfido.
Io le regalo la libertà.
E quando io rido
Io piango
Io vivo
lei corre libera
Soltanto noi
amore mio
soltanto noi possiamo
farci del male.
Allora mio caro
eleva il cuore,
eleviamo ciò che siamo
fino agli altari d'oro
o nella polvere,
dimmi mio caro,
la mano nella mano,
gli occhi negli occhi,
io dico ciò
che siamo,
nemneno la paura
amore mio,
nemmeno la paura.

Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati





lunedì 1 aprile 2019

Nonni

Questa poesia l'ho scritta tanto tempo fa, quando i miei  erano parecchio più giovani e mia madre splendeva come lei sola sa fare, anche adesso nonostante l'Alzheimer. Sono rientrata ieri, ho trascorso un paio di giorni a Palermo, la casa non è più quella pur essendo la  stessa...la sottile e potente energia d'Amore che impregnava tutte le cose, già prima di varcare la soglia, sembra quasi svanita...mio padre mi dice: "Ormai la casa è disabitata" eppure ci vivono ancora...ma quello che manca è tangibile pur non essendo tale...il Cuore  un po' ne risente, ne ha risentito anche se lo scopro davvero solo adesso che scrivo. Eppure ero rientrata alla mia attuale dimora serena, allegra...qualcosa reclama ascolto e lacrime bagnano il foglio e l'inchiostro______era tanto che non scrivevo con carta e penna, ormai solo tastiera e schermo______ eppure andare a "casa di mamma" è sempre guarente, fa sempre bene allo Spirito, come se avessi ripreso tasselli di vita_____o forse lezioni_____ o ancora perdono_____o probabilmente, semplicemente non ho provato più tanta rabbia_____anche se le mille cose che parlavano di lei hanno cambiato posto...restano sempre a parlare dentro al Cuore.
In questi giorni io e mio padre abbiamo guardato vecchie foto, quanta bellezza! Ci sono gli abiti appena cuciti, le partite a pallone...mancano Napoli, il vaporetto...ma splende sempre il Sole! Lui mi ripete spesso che si reputa, anzi che è fortunato, e questo già è un dono!

Nonni

Oltre la grande vetrata,
suoni di vita, rumori.
Le risa dei bimbi,
la voce pacata dei nonni accarezza.
Racconta un'infanzia lontana,
momenti di guerra vissuti,
di balli, di antiche carrozze,
di tram e cucine a carbone.
Nei lucidi occhi
risplendono immagini
di vita trascorsa,
progetti di un grande futuro.
Rivive Palermo com'era,
e Napoli, e il vaporetto;
le lunghe partite a pallone
e l'abito appena cucito.
Limpidi sguardi vivaci
sfoglian le foto
di cari ricordi lontani
e fatti e cose la voce
nel cuore lascia animare.
Nel pozzo profondo di vita
attingono, bevendo
lunghi sorsi d'amore e lealtà
e forti oltre il cancello
s'appressano.
E poi sono loro a narrare
che cosa lì fuori gli accade
e il braccio ai nonni a prestare.

Gabriella Dell'Aria
Tutti i diritti riservati





venerdì 8 marzo 2019

Otto Marzo e Femminicidio


Apri gli occhi in questo otto marzo 2019, ringrazi per averli aperti tu, per i tuoi cari...la tele ti ricorda la giornata della donna mentre di contro parla di femminicidi:  Messina, Napoli...altro che auguri...da più parti vogliono ricacciarci indietro...ma noi siamo DONNE,  quindi padri che abusano, ma anche zii, amici, sconosciuti o chiunque altro, uomini di ogni tipo e di ogni età, rinchiusi in falsi schemi di falsa mascolinità, nella mediocrità di una scarsa consapevolezza, nella pochezza di una convinzione malsana che tutto gli appartenza e gli sia dovuto....
Uomini che sono tali solo per le sembianze, che non sanno che Uomo, che include maschio e femmina, Uomo dovrebbe dir coraggio, che non è quello di sopraffare vite...quella è codardia, paura d'affrontar la vita, voler piegare l'altro al tuo piacere...allora non sei degno d'essere chiamato uomo...a maschi e femmine fu consegnato un trono sul quale insieme si siede e si regna...ma bada bene....non t'illudere...regnar vuol dire avere responsabilità, fare il bene di chi devi custodire, farlo prosperare, farlo crescere e dargli i mezzi per realizzarsi ed essere felice...
Mi viene da pensare, e anche da dire, che certo ai maschi un po' facciamo anche paura, la nostra forza, la nostra resistenza ed il coraggio....molti di loro non sanno cosa sia....e se prevaricarci, se costruirci un falso nido per "tenerci a bada" lasciano che passi come amore...io, oggi più che mai, penso che festeggiare sia Solo  riprender ciò che è nostro! Noi siamo molto, molto di più di ciò che vogliono farci credere, siamo fulcro, siamo culla, siamo ali, siamo cuore, siamo Vita! E dalla "legge" che riconosce l'emotività maschile come attenuante, al padre che abusa della figlia e a tutti quelli che ci sono in mezzo tra queste due tipologie, attenzione signori, attenzione, ecco, potete anche tremare se volete, ma ecco, ecco la DONNA, voi non la fermerete! Le suffraggette? Benedette donne! Forse ci siamo troppo accontentate di falsa libertà e non ci siamo accorte che erano parole vuote! La Vita è nostra, non aspettiamo che ci riconoscano questo diritto! È nostro e ce lo prendiamo!
Quest'anno così! Anche se non dimentico gli Uomini, quelli Veri, che conosco e non conosco! Quelli con cui è  un piacere vivere su questo immenso trono che è la Terra!
Auguri a noi e a loro, per la costruzione di un mondo più bello, più limpido, più gioioso, un mondo equo, un  mondo d'Amore ❤
(C)Gabriella Dell'Aria