Eccoci qua come ai tempi della scuola dinanzi una pagina bianca e l'incertezza, l'amletico dubbio: COME INIZIARE? Sicuramente voglio dirti CIAO, che tu sia casualmente transitato di qua o già mio amico, qualunque sia il tuo pensiero, la certezza di questo saluto ce l'ho.
Di certezza ne ho anche un'altra, se sono qui, se ho deciso di "mettere in rete" parte di quello che scrivo è proprio per arrivare da te, per il desiderio di comunicare e condividere insito nell'essere umano, perché ho deciso di "tirare fuori dal cassetto i miei fogli" ed esporli alle tue critiche, al giudizio che se vuoi puoi lasciare sotto ogni mio post, per incontrare e conoscere amici.
In questo blog troverai alcune poesie, racconti brevissimi che durano il tempo di alcuni "morsi" ad un frutto, la sfida mia personale a Flaubert, una storia da "prendere un morso per volta": terza certezza... e dire che a me ne sarebbe bastata una! Ho cominciato; così adesso spero di rincontrarti al più presto.

Gabriella

sabato 1 agosto 2020

A volte

A volte la mia anima piange.
La trovi mentre mi guarda
e insieme a me compie i gesti,
quelli di ogni giorno
e quelli straordinari,
ma nel frattempo
non vista, 
per molti in silenzio, 
lei piange,
dolce, sommessa,
a singhiozzo,
solo poche lacrime
sparse per la via.
Io la sento,
io le chiedo,
a volte si nasconde, 
tanto che neanch'io
capisco bene la risposta,
allora cerco,
allora abbraccio.

A volte la mia anima sorride.
Allora ci guardiamo nello specchio,
dentro agli occhi,
mano nella mano.
Il sorriso apre un corridoio
ed ecco brillano
occhi e cuore.
Dimmi perché sorridi
Anima mia,
dimmi perché
a volte ti nascondi,
tu parlami di me.

A volte la mia anima grida.
Davanti a mille e più dolori
lei grida, 
e chiede, 
in quel momento 
è lei che chiede a me, 
dimmi come, 
dimmi perché, 
parlami tu del mondo, 
di quello che io
sogno colorato, 
di quello che io amo. 

A volte la mia anima ride.
Ancor più illuminata 
del sorriso, 
che pure è spesso 
più persistente 
e duraturo, 
come zampilli cristallini
e variopinti 
come comete luminose, 
come fonte di bellezza 
e di purezza 
lei ride. 

A volte la mia Anima piange. 
A volte la mia Anima ride. 


Gabriella Dell'Aria 01.08.2020
Tutti i diritti riservati 

domenica 26 luglio 2020

Venere

Venere giace in me
ed io in lei,
così la notte,
così anche nel giorno,
in me si manifesta.
Passano fiumi,
passano e vanno cose,
ma niente slega mai
lei da me,
né me da lei.
Così, mentre giaccio,
mentre camminano,
ovunque sia nel mondo,
qualunque cosa faccia,
ecco che la sua essenza,
che la mia essenza, 
la stessa cosa sono,
più che un profumo
che segna tracce e scia,
oltre e più di questo,
sento chi sono.

Gabriella Dell'Aria 06.07.2020
Tutti i diritti riservati

sabato 18 luglio 2020

Sai rimanere in piedi

Sai rimanere in piedi
dentro la tempesta?
E quanto lei t'avvolge,
ti prende, ti sconquassa,
quando lei ti percuote,
quando fischia_____
Sai rimanere in piedi
tu
dentro questa tempesta?
E quando proverà a farci cadere,
a farci vacillare,
se vorrà farci annaspare,
faticare,
sai rimanere in piedi
dentro questa tempesta?
E quando piove,
e quando splende il sole,
quando dovremo arare
e seminare,
e quando dovremo
poi difendere i germogli,
e gli alberi, ed i frutti,
sai rimanere in piedi
dentro questa tempesta?
E fino a quando il giorno
e fino a quando l'ora
saranno quelli giusti
quelli scelti e voluti
sapremo certo
noi
rimanere in piedi
dentro questa tempesta.
E passeranno i giorni
e le stagioni
mi parlerai di te
ti parlerò di me,
mentre tempesta fischia
mentre tempesta va.
Allungo la mia mano
tu afferrala se vuoi,
andremo ad ascoltare
queste onde
che parlano di me,
che parlano di te.
Vuoi rimanere in piedi
dentro questa tempesta,
dimmi,
sai rimanere in piedi
dentro questa tempesta?


Gabriella Dell'Aria 20.06.2018
Tutti i diritti riservati

mercoledì 24 giugno 2020

Come una danza

#Oggiilbuongiornoprofuma di piccole nuvole bianche che si rincorrono nel cielo, danzano al suono di una musica che noi non sappiamo più udire, o che forse non abbiamo mai possededuto la facoltà di udire, oppure inconsapevoli portiamo la conoscenza della sua esistenza in quella sacra elica che conteniamo e che pure determina quello che noi siamo, di tanto in tanto così la immaginiamo, la sogniamo, respiriamo.
Riecheggia, da un tempo non troppo lontano, una voce; sull'onda delle sue note mi accorgo di essere oltre, in un tempo fuori dal vecchio tempo, nel nuovo da scrivere, nel respiro di questo presente che amo e respiro a mia volta. Mentre la mente tace e parla il cuore; mi porta su lidi esplorati che sembrano nuovi, mi accorgo che amo anche essi, amo ciò che hanno fatto, il sentiero, la strada; mi porta su nuovi e ancora inesplorati spazi, sperimento, guardo con i miei occhi che vanno ben oltre, indomabile intimo mio che sente e scavalca fino ad essere oltre. Mi fermo eppure continuo il mio viaggio. Respiro qualche istante a braccia aperte, gli occhi s'inebriano di ogni bellezza ch'è intorno e che giunge al mio cuore. Mi accorgo che quella musica è dentro di me, mi fermo, la suono, pur non sapendolo io la suono, o forse piuttosto è lei che suona me, come con ogni altro possibile strumento creato, passa, vibra, suona, si accorda con tutto il resto, in una meraviglia che non ha parole. Come nastri variopinti, meglio, come voli...di farfalle, di uccelli, tutti variamente dipinti da quell'artista massimo del Tutto, della perfezione, danzano ogni possibile danza su nel cielo, dall'estensione bassa alla più alta, in questo cielo pieno d'ogni bene, vivono ed amano.
Arriva, silenziosa, la solita lacrima, sembra mettere punto, suggellare, per stamattina sei arrivata dove dovevi arrivare, sembra dire. Ti ho fatto sentire, vedere, toccare quell'oltre in cui ti volevo portare, continua a dire, e questa volta anche la mia vocina ha lacrime sparse per il volto, "tu non tradirlo mai, non tradire la conoscenza di Lui, non tradire il progetto che ha. Ma mentre te lo chiedo sento che vibra dentro te.".
Le lacrime sul mio volto si sono fatte due, il cuore batte forte; "lo sento dentro me, lo amo, dentro al mio sentiero, al progetto originario del mio arrivo qui io voglio stare.".
"Te ne discosti a volte ma poi torni sempre. Ma è tutto perfetto amore mio, è tutto perfetto.".
Ci abbracciamo, io e la mia vocina, sorridiamo mentre ci guardiamo, un po' ci sentiamo stupide a dirci cose ovvie, un po' avevamo bisogno di dircele, che a volte il suono delle parole è musica che accarezza, che rafforza, che rassicura. Preziose le parole, strumenti delicati, trattale con gentilezza, hanno grande potere, tu fai attenzione, continua a dirmi lei. Ed io lo so, ormai lo so; mi strizza l'occhio, mi fa una smorfia delle sue, la firma con la solita linguaccia che ricambio, sorridenti e divertite proseguiamo, la musica che è entrata ha già illuminato la giornata.
Sia una danza ricca d'Amore ogni cammino, per tutti, umani e non ❤️
Gabriella Dell'Aria 24.06.2020
Tutti i diritti riservati

venerdì 19 giugno 2020

Cosa ti aspetti

#Oggiilbuongiornoprofuma di nuovi incontri.
- Dimmi cosa ti aspetti tu da questo giorno.
- Non saprei; so che ho compiti da svolgere, poi quello che verrà.
- Dimmi allora cosa vorresti che accadesse oggi.
Respirò a fondo e sentì la bellezza di ciò che desiderava entrarle dentro al petto, irradiarsi poi da lì per tutto il corpo.
La sua vocina la guardò, poteva scorgere, vedere esattamente ciò che lei aveva sentito, colori ed energia dentro al suo petto.
- Ne hai capacità e potenza dentro, lasciati guidare dall'Amore.
E tutto fu silenzio, perché parole antiche e nuove erano state scavalcate da quell'onda.
- C'è, è vero ed è reale Amore mio, - riprese la vocina, - e tu lo sai, l'hai sempre saputo anche quando credevi di non saperlo più. RespiraLo, ascoltaLo, lascia che ti prenda per la mano.
La lacrima di sempre si fece spazio e s'affacciò, lo sapeva, lo sapeva eccome, e dentro al dolce abbraccio si trovò.
E guardò i passi della vita sua, e vide luci, ombre, vide Amore. Ed ogni passo, da quelli di corsa a quelli saltellanti, da quelli ballati a quelli affaticati, a quelli in cui, come un soldato ferito, procedeva trascinandosi per terra, a quelli in cui non sentiva più, a quelli in cui era tutto ombra e quelli in cui era luce...tutti, seduta, in piedi, in ginocchio:
- Ti amo, io guardo dove sono e dico "Grazie".
Le lacrime divennero più d'una;
- Grazie, per tutto ciò che ho avuto, per tutto ciò che ho. Grazie per tutti quelli che io amo.
La vocina la guardava silenziosa e sorrideva. Ecco, il giorno aveva fatto il suo esordio, le porse un fazzoletto.
Felice vita a te.

Buongiorno, felice vita a tutti, umani e non ❤️
Gabriella Dell'Aria 19.06.2020
Tutti i diritti riservati

domenica 31 maggio 2020

Gli spazi dell'anima

Mentre mi fermo in un angolo del mondo a cercare i luoghi dell'anima, di quella parte di me della quale a volte avverto mancanza poiché mi sembra di non ritagliare per lei spazi sufficienti, così che lei possa cantare, e ballare, e correre senza lacci, camminando, oppure stando ferma, io la incontro. E quel suo dire, sempre gioioso della mia attenzione, che voglia ridere oppure piangere, mi accoglie col sorriso e con un abbraccio di quelli che scaldano il cuore. Così, mentre cerco spazi fuori, in giro per il mondo, io so che tutto ciò che serve è dentro me, ogni spazio per andare, ogni spazio da trovare, ogni spazio per ascoltare.
E sento voci e suoni, e mentre amore chiama io, incantata dai suoi baci, straziata dalle grida d'aiuto, io rispondo.
Torna la domanda originaria che non mi sono fatta più crescendo, quella che da bambina mi facevo sempre :"perché sono qui, che senso ha la vita", ed oggi come ieri io rispondo che sono qui per amore, sono qui per amare. E il cuore mio si allarga, apro le braccia e accolgo cielo che mi bacia, che mi accoglie, e pianto piedi in terra che "son qui", antenna come sempre, mando segnali al cielo.
Ed ecco che di nuovo non cerco più i posti dell'anima, mentre lei sorride, aspetta...aspetta ch'io capisca che questo, anche questo è il suo posto.
Vado ad appartarmi così potrò sentirti meglio, io le dico, lei mi risponde che posso sentirla anche tra la confusione, basta che lasci sempre aperta la mia porta, basta che io l'ascolti. Perché ogni sorriso, ogni tristezza, ogni rabbia, ogni moto del cuore è un potenziale suo messaggio, se sfrondo ego e cultura,  se sfrondo condizionamenti vecchi e nuovi, se mi fido di quello che io sento, sempre la strada sarà lì spianata, perché lei sa, lei parla, lei conosce ed ama.
Buongiorno di spazi per l'anima, buongiorno d'amore a tutti, umani e non ❤️
Gabriella Dell'Aria 31.05.2020
Tutti i diritti riservati

giovedì 21 maggio 2020

Il Sole e la Luna

Il giorno era arrivato arrampicandosi adagio su coperte e lenzuola, di qualunque tipo esse fossero. Aveva scalato l'oscurità schizzata d'oro e d'argento della notte, era arrivato vicino alla Luna millimetro dopo millimetro fino a sfiorarla. Si erano guardati negli occhi in quel luogo lontano da tutti dove nessuno poteva scorgere né distinguere i loro volti, si erano fatti poi più vicini e l'uno e l'altra si erano ritrovati, si erano amati, lontano da occhi indiscreti, lontano dalle fatiche, in uno spazio magico solo per loro. Il Sole aveva steso una scia d'oro sulla quale accoglierla, la Luna brillava più forte per indicargli la via, i due si unirono e si separarono come ogni giorno, ognuno il suo posto.
Il Sole si sistemò nel cielo, la Luna  sulla scia dorata che le parlò d'amore, prese un'altra via.

Il giorno, cinque rintocchi, ed ecco che è arrivato nel mio letto, indugio un po', che sento scia d'amore dentro e fuori, mentre il Sole mi racconta della Luna che io cerco nel cielo ed è distante. Li guardo. Amanti innamorati, giorno e notte, amanti che si cercano, s'incontrano, si amano mentre tutto cambia. Loro punti fermi, loro amore saldo. Respiro. E l'aria è piena di un abbraccio mai finito, mai interrotto. Si guardano. E come l'ama lui nessuno mai, e come l'ama lei nessuna mai. Nell'aria sento il dono universale, sento amore, mentre Sole e Luna, Luna e Sole continuano a giocare, a rincorrersi, ad aspettarsi, lui mi parla ancora di lei. E mentre guardo i fiori sul davanzale della mia finestra sembra che lui mi dica :"Lei li vedrà stanotte", e sogna, ad occhi aperti, in pieno giorno.
Ed io non vi so dire del profumo, dell'onda di energia benefica che sale, che si espande, ed anche la Terra esulta e gioisce: ci siamo, siamo vivi. Amore a piene mani fino a voi.

Gabriella Dell'Aria 21.05.2020
Tutti i diritti riservati 

giovedì 14 maggio 2020

A lei non voglio dire no


#Oggiilbuongiornoprofuma di "c'è poco da fare, nonostante tutto, nonostante quello che faccio ogni giorno, dentro di me vive sempre, permane la bambina", ed io la proteggo, per questo lei si arma e va. Va con una spada simbolica, altrimenti in molti, senza questa, non credono che sia una guerriera. Ma quando non ci credono lei sorride, scrolla le spalle e va per la sua strada. Lei va in giro con una simbolica corona, perché si sa, i bambini amano impersonare questo e quello attraverso abiti e monili, e parimenti, se non la vedessero con la corona, tanti non capirebbero che lei è regina, ma anche allora, anche in questo caso, alza le spalle e prosegue il suo cammino.
Così con veste bianca da guerriera, leggera e delicata eppure resistente più di ogni cosa, con una corona in testa trasparente e rilucente più di ogni diamante, lei cammina per le strade e va. Poco importa, eppure chi la vede sa.
Ecco, proprio perché lei eterna vive, io credo nei colori e nel cielo, io piango, io rido, io sento oltre quello che è solo il mio sentire, io sogno. Io vedo. E guardo il cielo, e il mare, e l'ombre, e i prati, e mille e mille i loro abitanti, e come bimba amo. E come bimba rimango li incantata ad ammirare. E come bimba prego. E come bimba sogno.
Oggi la mia bambina un poco piange, un poco sorride, ed entrambi, pianto e sorriso, vengono dal cuore. 
Io non so dirle di no, io non voglio dirle di no. Vederla poi triste, disperata, corrucciata...no. E allora si, dimmi dove va il giallo e dove il rosso, li metteremo un po' di blu, un verde spennellato là a piene mani, e vita che esulta, che vive, che trionfa. Le asciugo un'altra lacrima, "noi vinceremo", le dico, sorride, ci crede, e quello che si espande dal suo cuore mi lascia senza fiato. Regina, lei si arma dell'arma più potente che ci sia. Lei, cuore puro, ama. 


Gabriella Dell'Aria 14.05.2020
Tutti i diritti riservati 


lunedì 27 aprile 2020

Grazie

#Oggiilbuongiornoprofuma di gratitudine, è arrivata prepotente infilandosi tra silenzi un poco rabbiosi, a questo gioco non giocherò più, dicevano, ed hanno ragione; si è intrufolata poi dolce tra pieghe di dolore, di quelle che ti fan piangere un poco per volta e non capisci mai se ritornano perché la loro metaforica brocca non si sia ancora esaurita o se si riempie piano a sua volta. Intanto, senza preavviso, o forse senza che io ne abbia sentito la scia che la precede, lei è arrivata portando, come su un'onda di aria leggera, la sua energia, che ha gettato di nuovo la sua Luce nel cuore e negli occhi, che ha trasformato le lacrime, che ha richiamato risposta dal Cuore, la stessa energia ed un Grazie.
Mi ha posto dinanzi, nell'immediatezza del suo arrivo e dopo, ed oltre, una finestra alla quale affacciarmi, ho visto altri colori ed ho percepito altri suoni, ho visto me stessa e la vita sotto una luce che rende tutto più vivido e più smagliante e ne ho percepito i profumi, come essenze che, in un unico fascio uniti ai primi arrivano al Cuore. Grazie, per tutto il male, per tutto il dolore che mi hai evitato, che mi eviti, che mi eviterai, Grazie, per tutto l'Amore che mi hai donato, che mi doni, che mi donerai.
Grazie, perché so che in ogni momento mi darai il meglio che posso avere in quel tempo. Grazie per il sostegno, Grazie per la presenza anche quando io non la sento, Grazie per ogni carezza, ogni bacio, ogni abbraccio, per ogni pasto, per ogni passo, per ogni risveglio, per ogni Dono Tuo.
Entrano dalla finestra farfalle colorate, e cinguettii, e risa cristalline, e danze, e commozione. Grazie. Per ogni parola.
Buongiorno d'Amore a tutti, umani e non ❤️
Gabriella Dell'Aria 27.04.2020
Tutti i diritti riservati

domenica 19 aprile 2020

Lascio che sia Amore


#Oggiilbuongiornoprofuma di serenità, scaturita come un dono, inaspettata e preziosa, è arrivata come pioggerellina d'oro, impalpabile eppure la tocco, la sento, ne accolgo profumo ed essenza, e lei inizia questo dialogo silenzioso che viene da dentro e da fuori. Seleziono, inconsapevolmente o forse no, i suoni, le mosse, mi accorgo che ogni parola che nasce vuole disporsi sulla scala armonica della fantasia che sorride, che spera, che ama, che abbraccia. E questo desiderio lancia nello spazio segnali invisibili eppure uditi, percepiti, raccolti; vibrazioni energetiche, speranze, preghiere, che viaggiano vicino e lontano, si propagano, trovano eco. Mi fermo. Attorno risuona il miracolo intrinseco in ogni nuovo giorno, porto con me il bagaglio di chi mi ha preceduto in un DNA scolpito e da scolpire, cosa imprimo e cosa imprimerò in esso, cosa mi han lasciato e cosa lascerò. Ecco il mio tesoro, il mio progetto, ed io dinanzi ad esso, pur contenendolo, pur portandolo dentro di me, ringrazio. Scorrono tratti che mi hanno regalato, scorrono quelli propri miei, "io sono", in questo spazio mio, in questo pianeta che lascia ch'io su di lui cammini, respiri, osservi, ammiri, lascia ch'io su di esso sia, nel mio disegno, in ciò che per me è pensato, in ciò che mi risuona dentro e fuori, in ciò che mi commuove, che mi esalta, che mi  accompagna dolcemente verso cio che sono.
Ho allargato le braccia ed ho girato su me stessa, occhi rivolti verso il cielo, come da bambina.
"Grazie. Ti Amo.".
E si propaga. E vola. E arriva.
E lascio che sia Amore.
Gabriella Dell'Aria 19.04.2020
Tutti i diritti riservati

giovedì 16 aprile 2020

Parlami Dio

Parlami Dio
e parla
Amore mio
parla alla Luna
parla dentro
un sogno
oppure sotto il Sole
in questo silenzio rumoroso
che non fa rumore
o in mezzo al trambusto
assordante
dimmi il tragitto
e parla del travaglio
dimmi quello che vuoi
fatti sentire.

E tu ti fermi e dici
"Parlo ogni istante,
dai a te stessa
il permesso
di sentirmi"

Così la chiave
è ancora nei
miei occhi
nelle mani
nascosta dentro
questo cuore mio.

E come veli
brandelli di paure
o trame assai dorate
ad una ad una
tolgo i confini
a questi spazi
e al cuore
e sento
che già volano
le ali.
Gabriella Dell'Aria 16.04.2020
Tutti i diritti riservati

mercoledì 15 aprile 2020

Un altro gradino


Lo so, vuoi chiedermi di cosa profuma questo giorno, eppure tu, che sei il giorno, sai che cosa porti nel tuo cesto. Mi guardi e mi sorridi, "Vediamo se indovini, di quello che ho nel cesto, quale profumo scorgi, cosa senti" questo sembra che dici, così, in questo appuntamento quotidiano, uno di fronte all'altra, io mi fermo. Lascio il frastuono che viene da fuori, ascolto solo quello che ho dentro, carezze che mi dono, rimproveri che faccio a me stessa. Ed ecco che tu dici, con quella voce che accarezza il Cuore, "nessuno è perfetto Anima mia", "tu sali ogni gradino uno alla volta, un giorno inciamperai, uno o più cadrai, ma arriverà quel giorno che lo salirai, quello è il momento di gioire, fermati un attimo ad assaporarlo, fermati per il tempo giusto e non oltre, approfitta del momento buono per salire e prova ad affrontare l'altro, e quando cadi, inciampi, impara meglio da ciò che hai conquistato, trasforma in bellezza, non lasciar macerie dietro te, e sali, uno alla volta, i tuoi gradini".
Ecco, adesso sono io che sorrido, "eccoti qui armato di consigli", dico, lui scuote il capo, poi mi dice :"Allora? Dimmi di che profuma questo giorno."
#Oggiilbuongiornoprofuma di ceneri mai sparse, di gradini da salire che mi aspettano, di rincorsa per salire, di gioia di salire. Profuma anche di distacco, di "faccio tanti lavori per non pensare, eppure la vocina chiama e dice di fermarmi. Ed io voglio ascoltarla, lei Amica, lei Guida, lei Anima Mia che sa oltre le cose. Ecco, oggi il buongiorno profuma di "entro a piè pari nella realtà di questo mio gradino", m'inchino, lo guardo negli occhi, lo tocco con mano, è reale, è qua.
Scende una lacrima, poi un'altra, stavolta non di commozione, "dimmi Amore mio, cosa turba il tuo Cuore.",
Vola il mio pensiero all'urna e alla mia Mamma, gradino da accettare e dal quale imparare tante cose, mentre la scala mia è lì che amorevole aspetta, che io impari, che io Ami, che io salga. Amata scala mia, Amata Vita. Eppure anche se cado, anche se inciampo, quanto al sicuro sono insieme a te, penso e ringrazio, m'inchino e l'Amo, Amata Vita mia.
Buongiorno d'Amore, che si possa amar la propria Vita ed ogni Vita, per tutti e di tutti, umani e non ❤️
Gabriella Dell'Aria 15.04.2020
Tutti i diritti riservati

venerdì 10 aprile 2020

Libero fu

Oggi il silenzio che si espande s'affaccia alla finestra e chiede, in silenzio, aiuto. Piovono luccichii e piovono raggi di Sole, dove c'è musica, dove regna Amore.

- E dimmi dove regna, ch'io possa incontrarlo. Valicherò montagne, saprò arrampicarmi fino a lui, in alto, fino al cielo.
- E se fosse nel mare? Andresti anche là per incontrarlo?
- Se regna in mare allora io lo solcherò per tutta l'estensione, e se fosse negli abissi, io lì lo troverò. Tu dimmi dove regna, in quale luogo, ovunque sia, io lì andrò.
- E se fosse nel deserto?
- Nulla mi fermerà, non temo il deserto più di quanto tema io l'abisso, setaccerò anche quello finché lo troverò.
- E se fosse...
- Non c'è posto alcuno nel quale non andrei, lo cerco da una vita, ne sento la mancanza, il desiderio, io sogno il suo profumo. Tu che lo conosci, tu che sai dove lui regna, non puoi capire me, che lo sento strappato dalle mani, allontanato dai miei occhi, dagli abbracci che solo ho sognato... voglio restare fermo ai suoi piedi, al suo calore inchinarmi, voglio sentirmi amato, voglio sentire quello che ho sognato, quello che dicono le voci, quello di cui si parla. Non sai, un giorno l'ho incontrato dentro un sogno, da quella volta non c'è istante ch'io non cerchi lui. Tu dimmi dove regna, lascia che io lo trovi, sarò suo cavaliere, suo suddito, suo servo. Ma tu non tenerlo tutto per te solo, sappi che io non te lo ruberò, voglio solo che illumini un poco anche me, lascia che un po' mi scaldi, solo per poco tempo e dopo me ne andrò, lascia che io gli chieda qualche cosa che non so, lascia che un po' m'insegni così da poter andare dopo per il mondo. Lascia che parli un poco anche a me.
Mentre diceva quasi singhiizzava tanto le lacrime scendevano copiose, ed io che lo guardavo già l'amavo.
- Chi dice che, trovandolo, vedendolo, tu possa poi lasciarlo?
- Se vuoi prometto che dopo me ne andrò.
- Vedi, non è questo che cerco, che tu poi vada via, in realtà io bramo che lo trovi ma devi essere sicuro, perché dovrai scalare monti alti fino al cielo, andare nei deserti e negli abissi - m'interrompe:
- Così ha più dimore, dovrò cercarlo in tutte poco importa.
- Esiste una capanna, una grotta, una regia - ed ecco che di nuovo lui m'incalza:
- Dimmi, tranquillo, me lo ricorderò, ricorderò ogni parola per arrivare a lui.
- È un luogo solitario eppur centrale, è un luogo ben nascosto e conosciuto, il centro dove opera e lui regna, eppure non comanda, chiede.
- Come può lui regnare senza impartire ordini...
- Le leggi sue sono leggi certe, scritte indelebilmente, eppure non c'è carta e non c'è inchiostro. Quando lo troverai tu capirai.
- Dammi le indicazioni per arrivare fino al suo regno, continua pure, perdona la domanda.
- Se vuoi sapere devi domandare, e cercherai, chiederai, supererai ostacoli, dipende da te trovarlo, lui ti conosce già, ti ha già trovato.
- Lui ha grande potere quindi. Forse nel sogno in cui ci siamo visti? Forse mi fa seguire da qualcuno e aspetta di capire se io l'ami?
- No, nessuno ti ha seguito né ti segue.
Esiste, ti dicevo, una grotta, una capanna, una regia, e tu dovrai fermarti nel silenzio e  andare tra la gente per trovarle. E forse ti basteranno pochi passi, forse ce ne vorranno più di mille o cento, nessuno può saperlo, dipende dai tuoi occhi, dal permesso che dai ad essi di vederlo, dal permesso che dai a te stesso di ascoltarlo e di trovarlo, se veramente vuoi, tu lo troverai. Cambia i destini e cambia ogni vita, Amore è il regnante più potente che ci sia. A te scegliere. Percorri il tuo cammino e tu lo troverai.
- Così mi dici tutto e niente, capisco che può esser dappertutto, o mi sbaglio? Lo cercherò per monti, per mari, per deserti...
- Non dimenticare un posto assai vicino eppure a volte ben nascosto. Io vedo la sua mappa nei tuoi occhi.
Cadde a terra in ginocchio, disperato:
-  Tu, che ce l'hai stampato dentro gli occhi, tu che ce l'hai nel cuore, nelle mani, dammi un indizio ancora. Adesso io so tutto e so niente, può esser dappertutto. Ma non mi dò per vinto e prima di morire io lo troverò.
Lo presi per le mani, in fondo eravamo nel deserto, negli abissi, sulla cima del monte più elevato, sul mare, dentro il bosco, raccolsi le sue lacrime e aspettai.
- Mi preparo per il viaggio, devo portare forse tante cose.
- Tranquillo, hai già ciò che ti occorre, al resto ci penserà la strada.
Mi soffermai ancora sui suoi occhi e dopo l'abbracciai :
- Ricorda, lui ha infiniti regni e un solo regno.
- Amico mi confondi ora.
- No, ti dò un indizio in più.
Lo salutai ponendo la mia mano sul mio petto, dopo le giunsi entrambe.
- Amico, - mi chiamava mentre m'allontanavo, - amico dimmi, c'entra per caso il cuore?
- Non solo amico mio, non solo. - gli gridai.

Passarono dei giorni, forse mesi, e ad ogni passo il mondo intorno a lui cambiava, ecco che ritrovava fonti e Amore in quello che incontrava. E gli alberi, le piante, gli animali, e i fiumi, i boschi, le sorgenti, il cielo e il deserto, e l'abisso "Lui ha infiniti regni e un solo regno", lui capì.
E fu Amore dentro e fuori, e fu vita cambiata, Amore che si espanse, e fu la libertà.
Poiché Amore Libera, libero fu.
Gabriella Dell'Aria 10.04.2020
Tutti i diritti riservati

sabato 4 aprile 2020

Nell'oggi che ti abbraccia


#Oggiilbuongiornoprofuma di "guardo dentro la scatola", quella scatola, metaforica e non, che contiene le parti di me, quella che rappresenta la vita. Guardo, dentro ad essa vecchio e nuovo mentre, nascosto nei lembi ripiegati, aspetta il mio futuro. Un piccolo specchio ricorda a me stessa che quello che vedo è ciò che ci ho messo, quella volta che ho alzato il piede e quella che invece no, quando ho volato e quando son caduta. Mi soffermo su una di quelle immagini che in esso si riflettono come pellicola di un film, l'accarezzo con lo sguardo e con il cuore, poiché l'Amo lo lascio libero d'andare.
Nei palmi delle mani trovo segni che pure nella scatola ritrovo, li bacio, benedetta vita mia.
Ritrovo un seme, un chicco, ritrovo un Amore senza tempo perché Amore immortale è.
Ritrovo anche me. Che sempre sono stata qui presente eppure, a volte, fuggevole anche a me.
Torna a sentire il cuore l'emozione, torna la mano ad accarezzare, torna il sorriso. Mentre danzo senza musica, mentre pianto il mio seme, metto a frutto il mio chicco, nell'oggi che mi abbraccia da stamani, vivo.
Benedetto questo giorno che vi abbraccia, per tutti, umani e non ❤️
Gabriella Dell'Aria 04.04.2020
Tutti i diritti riservati 

mercoledì 1 aprile 2020

Salì danza, salì canto...

Dimmi tu di che profuma questo giorno.
Si alzano suoni e odori, si alzano preghiere, per ogni passo fatto e da fare, per ogni pensiero, per ogni azione.
Guardo indietro, ciò che ho fatto si rispecchia in quest'oggi, dove posso sistemo la rotta e il timone, il resto lo guardo con sguardo d'Amore.

Insegnami la Pace, insegnami il Perdono.

Escono dalla corolla di mille fiori inebrianti profumi, tutti una sola, incantevole, multisfaccettata nota che mescola nelle fragranze d'ognuno quelle d'altri. E tutto sale come un infinito gesto d'Amore fino al cielo.

Insegnami l'Amore.

E fu danza
E fu canto
che dalla Terra
si propagano
nel cielo
e uniscono
dalle radici
all'apice
quello che siamo.
Come un'antenna
sono io
che dalla Terra
mando segnali
fino al Cielo.
Apro queste braccia
le spalanco
come finestra aperta
sul mio Cuore,
salì canto
salì danza
salì Amore.

Gabriella Dell'Aria 01.04.2020
Tutti i diritti riservati

martedì 24 marzo 2020

Mamma ❤️

Amore Mio Infinito, Amore mio che Brilli, Amore che Risplendi, Mamma Bella del mio Cuore, Tesoro Immenso, Gioia Infinita, Essere Splendente, fonte e sorgente d'Amore, quello vero perché non soggetto a condizione, mente Brillante, Risorsa Infinita, Grazie di essere la Mia Mamma❤️
Ieri ti ho cantato le tue canzoni, quelle che ti cantavo al telefono durante questa malattia, abbiamo ballato insieme ed ho parlato con te come un tempo. Ti sento viva e presente, e sono immensamente grata che tu abbia smesso di soffrire Amore Mio Immenso, e ti chiedo scusa se la mia umanità vive e reclama il suo dolore, ma tu sei la mia mamma e anche se stamattina ho brindato a te col mio latte macchiato, anche se ti Onoro, se sento che stai bene e ne sono felice, a tratti questo grande vuoto mi travolge. Lo so mamma, è illusione, è uno dei miei infiniti limiti umani, o forse piango per tutte le volte che avrei voluto essere con te e non potevo, perché desideravo per te qualcuno che ti accudisse come avresti fatto tu ma...non è facile, dove la trovavamo una come Te, ora capisco che anzi siamo stati fortunati Sei esempio Mamma, sei Amore, Perdono, Accoglienza, Gratitudine, Forza, Coraggio, Determinazione, Speranza, Fede, Fiducia, Purezza, Creatività, capacità di accontentare tutti, Sei un Essere Meraviglioso Amore mio, Onorata di essere tua figlia, Grazie per tutto Amore mio. Ieri la sensazione netta di poter/dover prendere il telefono e di poter di nuovo parlare con te come ai vecchi tempi, la sensazione di te che stai bene.
In questo periodo Mamma, per fortuna non eri sola
Ti Amo da lontano, come per la maggior parte della mia vita, lontano solo geograficamente perché siamo vicine come sempre, dentro il Cuore. Ricordo come aspettavo di abituarmi a questa lontananza, invece ti dicevo che i giorni che passavano erano come una batteria che si scaricava e che venendo a casa o quando venivi tu da noi, si ricaricava. Poi dovevo fare e dare forza ai miei figli, che anche loro sentivano desiderio di stare con voi e mi sono illusa di essermi abituata. Non lo so per quante cose piango mamma, ma sento che mi guardi e sorridi, che mi dici "perché piangi".  Sono grata per queste feste di Natale, un altro dono, non so che sforzo ti è costato, ma adesso, coricata nel mio letto, sono abbracciata a te. Ed anche questa è illusione umana, perché da ieri sempre ti sento viva e presente. Ti Amo Amore mio, Ti Amo ❤️
Grazie per tutti i tuoi doni, che non si possono raccontare, contare, grazie per tutti i ricordi con te. Onore a te, Amore Mio❤️
Sei la più bella del mondo, religione per me, mi piaci da impazzire, sei bella come seiiiiii. Bella, questa mammarella.
Sei Bella come il Sole, a me mi fai impazzire.
Ti Amo, tanto, tanto, tanto, tanto, tanto. Tanto, tanto, tanto, tanto, tanto❤️

mercoledì 18 marzo 2020

Ora dimmi tu



#Oggiilbuongiornoprofuma di buongiorno Italia, ecco cosa mi suona in testa stamattina, ma non solo, buongiorno mondo, buongiorno Universo. Ho dormito poco questa notte, la voglia di abbracci diventa più forte, allora cerco modi per donarli agli altri e a me.
Oggi è un nuovo giorno, se mi fermo a sentirlo so che è diverso in tutte le sue sfumature ed energie, spero stiate tutti bene, voi e i vostri cari.
Buongiorno sia per tutto l'Universo, ricordandoci sempre che esiste solo un Bene, quello che è per tutti, perché se qualcuno ne deve pagare il prezzo, allora non è vero bene, il bene non fa vittime e non chiede prezzi, nasce e si posa leggero e porta ciò che è, per tutti, umani e non.
Il Bene non si costruisce sulla tortura di altri, né sulla schiavitù, sullo sfruttamento, il bene porta vita e diritti a tutti, in egual misura, il bene è equilibrato.
Ora dimmi tu, in che mondo cammini?
In mezzo a detriti, in mezzo a sassi
e in mezzo a spazzatura,
raccolgo frutta, costruisco mattoni
io che non ho scuola,
io che non ho pane,
tra fame e malattie
io vado,
però sognare
non me lo puoi levare.
Ora dimmi tu, in che mondo cammini?
Io studio, io gioco,
conosco tante cose
mi muovo per il mondo
io scelgo,
io mangio ciò che voglio,
io sogno.
Ora dimmi tu, che cosa sogni?
Io sogno di mangiare
di non aver più fame
sogno di studiare
di non avere più paura.
Sogno che da grande
potrò essere libero,
sogno di poter sognare.
A volte piango,
altre sorrido e spero.
Ora dimmi tu, che cosa sogni?
Sogno di diventare grande
e bravo a fare il mio lavoro,
sogno viaggi, e sogno agi
non meno di quelli che già ho,
perché si guarda avanti.
Ora dimmi tu, che mondo sogni?
................
È sceso un po' il silenzio,
poi il primo dice:
Il mondo è in debito con me,
io sono qui
ma lì fuori importa a pochi,
io sono figlio di questo mondo
che lascia che io muoia
quindi mi uccide.
Per loro è facile,
pensano che se
non son loro a sparare
sono puliti,
invece nutrono un sistema
che mi uccide.
Continua mentre piange:
Non sono degni,
di me e della mia vita.
Non sono degni,
uccidono, sfruttano,
per il loro tornaconto,
tu li hai visti?
Sfruttano vite,
uccidono e rapiscono animali,
tagliano alberi,
uccidono vita.
Ma io un giorno
un giorno sarò grande
e metterò ogni cosa
a posto.
Ora sorride :
Io da grande sarò forte
e tutto cambierà,
nessuno morirà di fame,
nessuno ucciderà.
Io metterò a posto
ogni cosa.
Ecco che sogno,
di resistere,
di poter vivere
e diventare grande,
così non mi faranno più
del male.
Ora il secondo dice:
Io lotto insieme a te
fratello mio,
ora conosco questo
tuo dolore
lo sento come mio.
E noi saremo grandi
e noi saremo forti
ma non come quelli
che s'ingrassano le tasche,
noi porteremo Vita e Libertà.
Ed io, mentre li ascolto,
mentre li vedo,
piango di un misto
di dolore e gioia
per questo Amore che unisce,
perché qualcuno oggi ha parlato,
qualcuno ha ascoltato e adesso sa,
e non rimane distante,
non rimane assente,
loro sono speranza,
l'unica che c'è
per questa umanità,
speranza di salvezza,
perché non c'è vita
se non saremo insieme,
e tutto ciò che manca
crea squilibrio
al mondo che verrà.

Gabriella Dell'Aria 18.03.2020
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giovedì 12 marzo 2020

Anche da casa


#Oggiilbuongiornoprofuma di immaginazione, quella che può essere frenata solo da noi, da noi che la imbrigliamo, da noi che ci raccontiamo tante cose per tenerla a bada...oppure da noi che prendiamo un paio di ali grandi, leggere eppure forti, colorate con i colori che più amiamo, ce le mettiamo sulle spalle e lasciamo che compiano il loro volo, senza chiederci dove. Apro la finestra, dagli alberi intorno arrivano i cinguettii degli uccelli, suoni di vita libera, autentica. Al momento li immagino un po' più protetti, muoversi in un'aria più leggera. Chiudo gli occhi, ed ecco che le ali mi portano in un prato rigoglioso, mi siedo ai piedi di un pino, respiro l'aria che mi riempie di gioia e di vita, respiro lo stesso respiro della terra, sento gli stessi fremiti. Con le spalle poggiate al tronco e le ali che frullano sulla mia schiena, impazienti di andare ed esplorare, mi stendo un poco sul prato, "aspettate, Ali mie, ancora un minuto, ch'io goda, ch'io possa conoscere e comprendere il respiro del mondo, che possa sentirlo e amarlo". Una lacrima d'Amore scorre lungo la guancia, apro i palmi rivolti verso il cielo, le ali, distese, in silenzio, aspettano ch'io possa entrare in questo dono. Mentre respiro aria, erba, terra, ecco che prendo ancora le ali, o forse sono loro che prendon me, e volo...fino alla spiaggia. Lì atterro, e mentre mi stendo al sole, sento l'acqua e la risacca, e sento i gabbiani...e mentre tutto scorre perfetto io mi sintonizzo sul battito di Madre Terra, mentre il sole mi scalda, il vento leggero mi rinfresca e mi porta odori di vita. Io sono qui, in questo tutt'uno che è uno e solo, unico, che se mi sfiori un dito lo sente anche il resto del corpo, arriva il segnale al cervello, riparte, allerta...ecco, così accade nel mondo, che pensi di essere un pezzo separato dagli altri, ma non lo sei, e se sfiori un fiore, se calpesti una vita, tutto il resto del mondo lo sente, e piange. Magari non lo sai, magari non lo "senti" e non sai perché piangi...ma ogni cosa è connessa, ogni cosa siamo noi. E allora il bene di uno passa per quello di tutti, e non puoi non sentirlo, e non puoi non amarlo.


Oggi, queste mie ali, mi portano per cieli infiniti, per boschi, per mari, per prati, oggi mi portano fino ad ogni cuore che batte, esploro mondi, oggi Amo, un poco di più.
Buongiorno in Salute e Amore per tutti, umani e non ❤️
Gabriella Dell'Aria 12.03.2020
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domenica 8 marzo 2020

Sono sempre io

Non guardarmi così...
sono sempre io.
Puoi trovarmi
in disparte
a masticare chewingum
seduta su un muretto
come ai tempi di scuola,
Puoi vedermi
con la bandana in testa
e la mia blusa a fiori
seduta tra i prati
o ad un corteo di protesta.
Ancora io,
tacchi a spillo
e minigonna mozzafiato,
e musica e luci
a ballare.
Sono quella in piscina,
dei tuffi, del nuoto,
di schizzi e risate.
Ancora io,
seduta a terra
spalle alla porta
ginocchia contro il petto
che è scosso dal singhiozzo,
Io che guardo le mie mani
e piango, e chiedo,
chiedo come,
chiedo cosa.
Ancora io
abbracciata allo
stipite della porta
perché non c'è più
nessuno
con cui parlare
fino in fondo.
Ancora io,
fino a non parlare più,
fino a piangere
di un pianto asciutto
fino ad avere il dolore
dipinto sul viso.
Io davanti allo specchio
intenta a cancellarlo
come faccio col trucco.
Io che gioco
davanti allo specchio
con me,
che faccio le smorfie,
che cerco di rammentare
a me stessa
il mio stesso sorriso.
Sono sempre io,
riccioli neri a cascata
sulle spalle,
labbra rosse
e guance accaldate,
io con gli short
e il capello da cow-boy.
Sono sempre io.
Io bambina coi giochi,
Io fanciulla ai primi amori,
Io donna,
Io mamma,
Io giovane,
Io meno giovane,
Io immensa sorgente
Io cuore d'Amore.
Sono sempre Io.
Per tanti la colpevole
perché faccio paura.
E allora sento e dicono :
Ma tu che donna sei?
Perché non sei così
perché non fai così...
Che donna sei?
Io, l'unica donna possibile
l'incontro di tutto quello che sono
Io, solo io,
nessuna mai come me.
Non cercarmi addormentata
dentro un bosco,
Io sono la guerriera,
Io la regina,
Io la fata,
Io la magia.
Io, ovunque sia,
per sempre io.
Ho la storia tracciata
sulle dita,
ho i sorrisi
e i pianti
dipinti sulla faccia.
Ma gli occhi miei
sorridono ancora,
ancora varcano
spazi d'amore,
nel Cuore ho
la speranza :
E tu? Che uomo sei?
Che ancora
non mi ami,
che ancora
vuoi possedermi,
ingabbiarmi...
Dimmi tu, che uomo sei.
Che mi rinchiudi
mi fai morire
nelle fiamme
prima che possa andare
ad un'altra manifestazione.

Gabriella Dell'Aria 08.03.2020
Tutti i diritti riservati

In memoria di tutte le donne vittime dell'uomo piccolo, che il Grande non ha bisogno di dominare nessuno, non fa vittime. Alle grandi Donne e ai grandi Uomini, ognuno esprima il meglio di sé per un futuro migliore.

martedì 3 marzo 2020

E torna

Io ti Amo,
Ti guardo negli occhi,
in questo battito che
si espande fuori di me,
lacrime di gratitudine
agli occhi,
posso dire
Ti Amo.
Mentre leggero
il cuore
si riempie,
mentre leggero
il piede va.
Oggi io ti guardo,
occhi a scorrazzare
senza confini
tra praterie d'amore,
mentre il respiro cresce
incespica
barcolla a braccia aperte.

Si sollevò da terra
fino al cuore
fino al Cielo.
Ecco che Ama
e torna,
ecco che Amo.

Gabriella Dell'Aria 03.03.2020
Tutti i diritti riservati

lunedì 17 febbraio 2020

Dicono

Dicono che se perdi un giorno
hai perso la vita
Dicono che se taci un giorno
hai perso la connessione con gli altri
Dicono che se molli un attimo i freni
poi non ti fermi più
Dicono che se non badi agli schemi
poi non ti ci vogliono più.
Dicono che le regole vanno rispettate.
Dicono che le regole vanno infrante.
Dicono.
Nei suoni tutt'intorno
notizie e grande vita.

Entra silenzio e spazza
ciò che io non sono
Fammi dolce e ribelle
Dolce nell'abbraccio e nel calore
Ribelle verso ciò che vela,
ciò che opprime,
ribelle a ciò che toglie aria.
Fammi umile e forte,
riconosco ogni maestro
e riconosco me.

Gabriella Dell'Aria 17.02.2020
Tutti i diritti riservati

mercoledì 5 febbraio 2020

#Oggiilbuongiornoprofuma

#Oggiilbuongiornoprofuma di "tutto ciò che mi riconfuce a me sia benedetto". Perché a volte incontri te stesso in qualche ricordo e respiri aria buona, spero accada lo stesso quando, che sia tra poco o tra molto tempo, incontrerò la me stessa di oggi. L'aria spero sia dolce e leggera come quella che ho respirato poco fa. Non servono neanche tante parole, basta poco. Ma incontrare quella che ero, respirare il suo respiro, ricongiunge ogni parte di me.

- Ti è già successo, ricordi, bimba mia?

- Si, lungo un tratto di strada, in uno e più profumi, nei colori del cielo...

- Finché sarà bello incontrarti, finché ne avrai gioia, finché respirerai aria buona, saprai che tu sei qui.

-...a volte l'aria non era leggera...

-Tesoro mio, dimmi se c'era Amore.

-Si, c'era, tanto Amore.

- Allora lo era. Ancora sei qui. Finché lo sentirai, tu non temere.

- E se non dovessi più sentirlo, se una parte di me sarà impaurita, arrabbiata, delusa... 

- Sappi che passerà, lascialo andare.
Guarda ciò che accade e non tenerlo avvinghiato a te, lascialo andare, proprio come faresti con chi ami. Quello è il momento di amare un po' più forte, un poco meglio te. E da te che parte e si propaga. Amati ed Ama, più che puoi.

Si avvicinò e raccolse la solita lacrima sul viso, la baciò:
- Onora anche il tuo dolore. Onora anche quando senti assenza di te.

- Perché piango?

- Perché pensi di mancare a te stessa, ma è un'illusione. Lo capirai quando ti cercherai nell'oggi. Proprio dove sei.

Ecco, oggi il buongiorno profuma forte di tutto l'Amore che c'è.
Sia Amore, sempre, per tutti, umani e non ❤️
Gabriella Dell'Aria 05.02.2020
Tutti i diritti riservati

domenica 2 febbraio 2020

Femminicidio

Il rombo di un motore l'aveva svegliata, o forse il balzo nel petto che l'aveva in un istante messa a sedere nel letto:
- Non può essere lui.
E già aveva infilato le ciabatte, preso una coperta e suo figlio dal lettino. Aveva il respiro affannato mentre cercava di tranquillizzare il bambino che tremava e piangeva. Si fermò un istante, non poteva raggiungere il portone, lui era là, rimaneva solo barricarsi in casa o bussare ai vicini, sempre che arrivassero prima di lui. Assicurò la porta con le chiavi e rimase a guardarla, mentre la paura cresceva, prese il telefono per chiedere aiuto. Conpose i  numeri con le mani tremanti, 113, genitori, mentre i passi arrivarono fino alla porta, il bambino piangeva, lei gridava aiuto...


Il rombo di un motore l'aveva svegliata, o forse il balzo nel petto che l'aveva in un istante messa a sedere nel letto:
- Non può essere lui.
E già aveva infilato le ciabatte, anzi una ciabatta perché l'altra nella foga l'aveva persa per strada, aveva spostato la tenda, aperto la portafinestra ed ore era in balcone. Lui era sulla moto, il casco in mano, lo sguardo all'insù ad aspettarla. I loro sorrisi s'incrociarono nei primi chiarori dell'alba, se qualcuno avesse dovuto descriverli non avrebbe saputo dire se sorridessero più le labbra o gli occhi, ma che incontenibile era la gioia. S'incontrarono a metà sulle scale, lui stanco e con la barba un po' cresciuta sulla faccia, lei in camicia da notte, fresca e quasi scalza.
E fu gioia, e fu abbraccio, e fu Amore.
E fu come dovrebbe essere.
Gabriella Dell'Aria 02.02.2020
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Oggi il pensiero vola a tutte le donne vittime di violenza_______di qualunque tipo ed entità______il femminicidio purtroppo è un fenomeno sempre presente ed attuale__________ io sono dalla parte delle vittime ❤️ loro hanno bisogno di aiuto ❤️
Gabriella Dell'Aria





sabato 1 febbraio 2020

Era seduta sui gradini della chiesa

Era seduta sui gradini della chiesa, avvolta nei vestiti scuri, nel freddo del mattino, in alto, un po' in disparte, non sui primi, quelli più vicini alla strada, era seduta in alto e guardava, come aspettasse qualcuno, una figlia forse, un figlio.
Poi una mattina non la vidi più, e il giorno dopo, e quello dopo ancora i miei occhi la cercarono, rivolti alle scale e a quella chiesa e nei giorni ancora dopo, in quelli a venire a guardare li, a cercar di capire, a volerla immaginar felice a casa con sua figlia.
Ogni tanto, raramente, come oggi, la rammento, la vedevo da lontano per il rispetto degli spazi altrui o forse perché in fondo giocavo a far la donna ma ero ragazzina.
Eppure penso a quella sensazione d'attesa triste ma tenace e di speranza che mi trasmetteva. Infinito Amore a lei ❤️

Gabriella Dell'Aria 31.01.2020
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mercoledì 22 gennaio 2020

Non solo per dolor

Non solo per dolor
ma per amor
io scrivo.
E quando leggerai
le mie parole,
e quando cercherai
il mio profumo,
la pelle luminosa
che conosci,
quando ti chinerai su me
e leggerai
i fiati e i miei sospiri,
e torneranno in mente
quei colori,
quei battiti,
le mani che cercano 
pelle e mani, 
che cercano strada, 
e porto, 
e ancora,
e i sogni accarezzati 
da accarezzare, 
quando coglieremo
i reciproci frutti 
come se fosse uno, 
ed unico, e sacro, 
autentico nel rinnovarsi
ed ogni volta nuovo, 
e quando gli occhi 
brilleranno nel vedersi, 
e quando le labbra 
sorrideranno nel pensarsi, 
quando, 
strappate reti
ed asfissianti grate
ancora voleremo liberarmente... 
quando
restituito a me 
il mio sentire 
a te il tuo, 
stilleran lacrime di gioia 
lacrime di dolore liberato, 
in quella libertà 
tu sentirai 
che Amo. 

Gabriella Dell'Aria 10.01.2020 
Tutti i diritti riservati 


sabato 18 gennaio 2020

Coraggio, paura.

I traumi, infantili e no, a volte non li riconosci subito, non sai d'averli, ti adatti alla loro presenza/assenza senza averne coscienza, si creano, li metti in un angolo, li ignori, vai avanti convinta d'averli sbattuti fuori, non li hai neanche catalogati come traumi, non gli hai dato peso, proprio no, creando così la premessa per quella presenza/assenza, perché pur  avendoli, t'illuderai di non averli avuti mai. Così mi guardo in questo spazio d'infinito, guardo dentro di me e mi soffermo...ed ecco che io oggi ne ho trovato uno...o forse due. Eppure stridono fortemente con quello che io sono, con ciò in cui credo, mi chiedo allora che ci fanno ancora accoccolati là. Ed ecco che lo sguardo che su di loro si sofferma altro non fa che ricoprirli con le carezze e i baci, ecco una bambina rintanata, in una tana, in una culla, in un lettino, dietro una porta. Così mentre cammina per la strada, lei se la porta dentro e non lo sa. M'affaccio ancora su questo regno vastissimo racchiuso nel mio corpo, che pure sembra microscopico di fronte all'infinito, così come lo sembra ogni atomo rispetto a tutto il corpo, l'universo che contengo e quello che mi contiene, dentro e fuori, uguali. Divago mentre mi guardo ancora, e vedo, come tardivi imprinting, segnali che arrivarono da fuori e che stridono con quello che io sono. Vorrei sapere come son giunti qui e che ci fanno ancora.
Che meraviglia! Guardarsi dentro gli occhi, scendere fino al cuore, ed esplorare gola, e polmoni, salire su al cervello, guardare ossa, e muscoli...che meraviglia. Un battito, un sorriso, una mano che stringe, una che lascia, una lacrima, un piede che avanza. Che meraviglia! Mentre io scopro un potenziale da scoprire ancora, finché c'è vita, mentre io scorgo ferite, potenziali traumi risolti o no, paure travestite da coraggio e viceversa, mentre scopro strade e sentieri, mi guardo dentro gli occhi e accolgo me!

Gabriella Dell'Aria 18.01.2020
Tutti i diritti riservati

mercoledì 15 gennaio 2020

Quando è silenzio

Quando è silenzio
e quando è rumoroso,
in un fragore giocoliero
di risate
o in quella ch'è
apparente calma,
ti ho cercato.
In un girovagar
che sembra vano.
Fermati Anima mia,
stacca la presa
di quel tuo sogno,
apri le braccia
ed apri le tue mani,
ritorna a camminar
senza aspettare,
senza cercare.
E arriveranno
prati verdi e fiori
e arriveranno frutti...
che sian
frutti d'amore.

Gabriella Dell'Aria 10.01.2020
Tutti i diritti riservati

lunedì 13 gennaio 2020

A volte sembra

Sai, a volte sembra di perdere il cuore, come se si fosse fermato a nascondersi tra qualche muro, tra qualche cespuglio. Altre sembra che sia stanco, neanche fosse una ruota consumata per la troppa strada,. Sai, a volte senti vuoto ed anche pieno il petto. È un vuoto doloroso perché pensi al tuo bel cuore che...chissà dov'è finito....è pieno di lacrime e di te che chiami, che cerchi, che speri.
Vuoto e pieno nello stesso istante.

Ricorda bimba mia, solo il vuoto può essere riempito.

Ma io voglio riempirlo di ciò che di buono avevo un tempo.

No, riempilo con quello che di meglio hai adesso.

Non so dove guardare.

È illusione, Amore mio. È illusione.
Se pensi alla mancanza, avrai mancanza.

È vero, adesso io lo so. Lo vedo dentro al petto, in ginocchio, ma è sempre stato là.

Aiutalo a rialzarsi, Amore mio, lui ti aiuterà.

Gabriella Dell'Aria 13.01.2020
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