Eccoci qua come ai tempi della scuola dinanzi una pagina bianca e l'incertezza, l'amletico dubbio: COME INIZIARE? Sicuramente voglio dirti CIAO, che tu sia casualmente transitato di qua o già mio amico, qualunque sia il tuo pensiero, la certezza di questo saluto ce l'ho.
Di certezza ne ho anche un'altra, se sono qui, se ho deciso di "mettere in rete" parte di quello che scrivo è proprio per arrivare da te, per il desiderio di comunicare e condividere insito nell'essere umano, perché ho deciso di "tirare fuori dal cassetto i miei fogli" ed esporli alle tue critiche, al giudizio che se vuoi puoi lasciare sotto ogni mio post, per incontrare e conoscere amici.
In questo blog troverai alcune poesie, racconti brevissimi che durano il tempo di alcuni "morsi" ad un frutto, la sfida mia personale a Flaubert, una storia da "prendere un morso per volta": terza certezza... e dire che a me ne sarebbe bastata una! Ho cominciato; così adesso spero di rincontrarti al più presto.

Gabriella

lunedì 17 febbraio 2020

Dicono

Dicono che se perdi un giorno
hai perso la vita
Dicono che se taci un giorno
hai perso la connessione con gli altri
Dicono che se molli un attimo i freni
poi non ti fermi più
Dicono che se non badi agli schemi
poi non ti ci vogliono più.
Dicono che le regole vanno rispettate.
Dicono che le regole vanno infrante.
Dicono.
Nei suoni tutt'intorno
notizie e grande vita.

Entra silenzio e spazza
ciò che io non sono
Fammi dolce e ribelle
Dolce nell'abbraccio e nel calore
Ribelle verso ciò che vela,
ciò che opprime,
ribelle a ciò che toglie aria.
Fammi umile e forte,
riconosco ogni maestro
e riconosco me.

Gabriella Dell'Aria 17.02.2020
Tutti i diritti riservati

mercoledì 5 febbraio 2020

#Oggiilbuongiornoprofuma

#Oggiilbuongiornoprofuma di "tutto ciò che mi riconfuce a me sia benedetto". Perché a volte incontri te stesso in qualche ricordo e respiri aria buona, spero accada lo stesso quando, che sia tra poco o tra molto tempo, incontrerò la me stessa di oggi. L'aria spero sia dolce e leggera come quella che ho respirato poco fa. Non servono neanche tante parole, basta poco. Ma incontrare quella che ero, respirare il suo respiro, ricongiunge ogni parte di me.

- Ti è già successo, ricordi, bimba mia?

- Si, lungo un tratto di strada, in uno e più profumi, nei colori del cielo...

- Finché sarà bello incontrarti, finché ne avrai gioia, finché respirerai aria buona, saprai che tu sei qui.

-...a volte l'aria non era leggera...

-Tesoro mio, dimmi se c'era Amore.

-Si, c'era, tanto Amore.

- Allora lo era. Ancora sei qui. Finché lo sentirai, tu non temere.

- E se non dovessi più sentirlo, se una parte di me sarà impaurita, arrabbiata, delusa... 

- Sappi che passerà, lascialo andare.
Guarda ciò che accade e non tenerlo avvinghiato a te, lascialo andare, proprio come faresti con chi ami. Quello è il momento di amare un po' più forte, un poco meglio te. E da te che parte e si propaga. Amati ed Ama, più che puoi.

Si avvicinò e raccolse la solita lacrima sul viso, la baciò:
- Onora anche il tuo dolore. Onora anche quando senti assenza di te.

- Perché piango?

- Perché pensi di mancare a te stessa, ma è un'illusione. Lo capirai quando ti cercherai nell'oggi. Proprio dove sei.

Ecco, oggi il buongiorno profuma forte di tutto l'Amore che c'è.
Sia Amore, sempre, per tutti, umani e non ❤️
Gabriella Dell'Aria 05.02.2020
Tutti i diritti riservati

domenica 2 febbraio 2020

Femminicidio

Il rombo di un motore l'aveva svegliata, o forse il balzo nel petto che l'aveva in un istante messa a sedere nel letto:
- Non può essere lui.
E già aveva infilato le ciabatte, preso una coperta e suo figlio dal lettino. Aveva il respiro affannato mentre cercava di tranquillizzare il bambino che tremava e piangeva. Si fermò un istante, non poteva raggiungere il portone, lui era là, rimaneva solo barricarsi in casa o bussare ai vicini, sempre che arrivassero prima di lui. Assicurò la porta con le chiavi e rimase a guardarla, mentre la paura cresceva, prese il telefono per chiedere aiuto. Conpose i  numeri con le mani tremanti, 113, genitori, mentre i passi arrivarono fino alla porta, il bambino piangeva, lei gridava aiuto...


Il rombo di un motore l'aveva svegliata, o forse il balzo nel petto che l'aveva in un istante messa a sedere nel letto:
- Non può essere lui.
E già aveva infilato le ciabatte, anzi una ciabatta perché l'altra nella foga l'aveva persa per strada, aveva spostato la tenda, aperto la portafinestra ed ore era in balcone. Lui era sulla moto, il casco in mano, lo sguardo all'insù ad aspettarla. I loro sorrisi s'incrociarono nei primi chiarori dell'alba, se qualcuno avesse dovuto descriverli non avrebbe saputo dire se sorridessero più le labbra o gli occhi, ma che incontenibile era la gioia. S'incontrarono a metà sulle scale, lui stanco e con la barba un po' cresciuta sulla faccia, lei in camicia da notte, fresca e quasi scalza.
E fu gioia, e fu abbraccio, e fu Amore.
E fu come dovrebbe essere.
Gabriella Dell'Aria 02.02.2020
Tutti i diritti riservati


Oggi il pensiero vola a tutte le donne vittime di violenza_______di qualunque tipo ed entità______il femminicidio purtroppo è un fenomeno sempre presente ed attuale__________ io sono dalla parte delle vittime ❤️ loro hanno bisogno di aiuto ❤️
Gabriella Dell'Aria





sabato 1 febbraio 2020

Era seduta sui gradini della chiesa

Era seduta sui gradini della chiesa, avvolta nei vestiti scuri, nel freddo del mattino, in alto, un po' in disparte, non sui primi, quelli più vicini alla strada, era seduta in alto e guardava, come aspettasse qualcuno, una figlia forse, un figlio.
Poi una mattina non la vidi più, e il giorno dopo, e quello dopo ancora i miei occhi la cercarono, rivolti alle scale e a quella chiesa e nei giorni ancora dopo, in quelli a venire a guardare li, a cercar di capire, a volerla immaginar felice a casa con sua figlia.
Ogni tanto, raramente, come oggi, la rammento, la vedevo da lontano per il rispetto degli spazi altrui o forse perché in fondo giocavo a far la donna ma ero ragazzina.
Eppure penso a quella sensazione d'attesa triste ma tenace e di speranza che mi trasmetteva. Infinito Amore a lei ❤️

Gabriella Dell'Aria 31.01.2020
Tutti i diritti riservati 

mercoledì 22 gennaio 2020

Non solo per dolor

Non solo per dolor
ma per amor
io scrivo.
E quando leggerai
le mie parole,
e quando cercherai
il mio profumo,
la pelle luminosa
che conosci,
quando ti chinerai su me
e leggerai
i fiati e i miei sospiri,
e torneranno in mente
quei colori,
quei battiti,
le mani che cercano 
pelle e mani, 
che cercano strada, 
e porto, 
e ancora,
e i sogni accarezzati 
da accarezzare, 
quando coglieremo
i reciproci frutti 
come se fosse uno, 
ed unico, e sacro, 
autentico nel rinnovarsi
ed ogni volta nuovo, 
e quando gli occhi 
brilleranno nel vedersi, 
e quando le labbra 
sorrideranno nel pensarsi, 
quando, 
strappate reti
ed asfissianti grate
ancora voleremo liberarmente... 
quando
restituito a me 
il mio sentire 
a te il tuo, 
stilleran lacrime di gioia 
lacrime di dolore liberato, 
in quella libertà 
tu sentirai 
che Amo. 

Gabriella Dell'Aria 10.01.2020 
Tutti i diritti riservati 


sabato 18 gennaio 2020

Coraggio, paura.

I traumi, infantili e no, a volte non li riconosci subito, non sai d'averli, ti adatti alla loro presenza/assenza senza averne coscienza, si creano, li metti in un angolo, li ignori, vai avanti convinta d'averli sbattuti fuori, non li hai neanche catalogati come traumi, non gli hai dato peso, proprio no, creando così la premessa per quella presenza/assenza, perché pur  avendoli, t'illuderai di non averli avuti mai. Così mi guardo in questo spazio d'infinito, guardo dentro di me e mi soffermo...ed ecco che io oggi ne ho trovato uno...o forse due. Eppure stridono fortemente con quello che io sono, con ciò in cui credo, mi chiedo allora che ci fanno ancora accoccolati là. Ed ecco che lo sguardo che su di loro si sofferma altro non fa che ricoprirli con le carezze e i baci, ecco una bambina rintanata, in una tana, in una culla, in un lettino, dietro una porta. Così mentre cammina per la strada, lei se la porta dentro e non lo sa. M'affaccio ancora su questo regno vastissimo racchiuso nel mio corpo, che pure sembra microscopico di fronte all'infinito, così come lo sembra ogni atomo rispetto a tutto il corpo, l'universo che contengo e quello che mi contiene, dentro e fuori, uguali. Divago mentre mi guardo ancora, e vedo, come tardivi imprinting, segnali che arrivarono da fuori e che stridono con quello che io sono. Vorrei sapere come son giunti qui e che ci fanno ancora.
Che meraviglia! Guardarsi dentro gli occhi, scendere fino al cuore, ed esplorare gola, e polmoni, salire su al cervello, guardare ossa, e muscoli...che meraviglia. Un battito, un sorriso, una mano che stringe, una che lascia, una lacrima, un piede che avanza. Che meraviglia! Mentre io scopro un potenziale da scoprire ancora, finché c'è vita, mentre io scorgo ferite, potenziali traumi risolti o no, paure travestite da coraggio e viceversa, mentre scopro strade e sentieri, mi guardo dentro gli occhi e accolgo me!

Gabriella Dell'Aria 18.01.2020
Tutti i diritti riservati

mercoledì 15 gennaio 2020

Quando è silenzio

Quando è silenzio
e quando è rumoroso,
in un fragore giocoliero
di risate
o in quella ch'è
apparente calma,
ti ho cercato.
In un girovagar
che sembra vano.
Fermati Anima mia,
stacca la presa
di quel tuo sogno,
apri le braccia
ed apri le tue mani,
ritorna a camminar
senza aspettare,
senza cercare.
E arriveranno
prati verdi e fiori
e arriveranno frutti...
che sian
frutti d'amore.

Gabriella Dell'Aria 10.01.2020
Tutti i diritti riservati

lunedì 13 gennaio 2020

A volte sembra

Sai, a volte sembra di perdere il cuore, come se si fosse fermato a nascondersi tra qualche muro, tra qualche cespuglio. Altre sembra che sia stanco, neanche fosse una ruota consumata per la troppa strada,. Sai, a volte senti vuoto ed anche pieno il petto. È un vuoto doloroso perché pensi al tuo bel cuore che...chissà dov'è finito....è pieno di lacrime e di te che chiami, che cerchi, che speri.
Vuoto e pieno nello stesso istante.

Ricorda bimba mia, solo il vuoto può essere riempito.

Ma io voglio riempirlo di ciò che di buono avevo un tempo.

No, riempilo con quello che di meglio hai adesso.

Non so dove guardare.

È illusione, Amore mio. È illusione.
Se pensi alla mancanza, avrai mancanza.

È vero, adesso io lo so. Lo vedo dentro al petto, in ginocchio, ma è sempre stato là.

Aiutalo a rialzarsi, Amore mio, lui ti aiuterà.

Gabriella Dell'Aria 13.01.2020
Tutti i diritti riservati