Eccoci qua come ai tempi della scuola dinanzi una pagina bianca e l'incertezza, l'amletico dubbio: COME INIZIARE? Sicuramente voglio dirti CIAO, che tu sia casualmente transitato di qua o già mio amico, qualunque sia il tuo pensiero, la certezza di questo saluto ce l'ho.
Di certezza ne ho anche un'altra, se sono qui, se ho deciso di "mettere in rete" parte di quello che scrivo è proprio per arrivare da te, per il desiderio di comunicare e condividere insito nell'essere umano, perché ho deciso di "tirare fuori dal cassetto i miei fogli" ed esporli alle tue critiche, al giudizio che se vuoi puoi lasciare sotto ogni mio post, per incontrare e conoscere amici.
In questo blog troverai alcune poesie, racconti brevissimi che durano il tempo di alcuni "morsi" ad un frutto, la sfida mia personale a Flaubert, una storia da "prendere un morso per volta": terza certezza... e dire che a me ne sarebbe bastata una! Ho cominciato; così adesso spero di rincontrarti al più presto.

Gabriella

mercoledì 18 marzo 2020

Ora dimmi tu



#Oggiilbuongiornoprofuma di buongiorno Italia, ecco cosa mi suona in testa stamattina, ma non solo, buongiorno mondo, buongiorno Universo. Ho dormito poco questa notte, la voglia di abbracci diventa più forte, allora cerco modi per donarli agli altri e a me.
Oggi è un nuovo giorno, se mi fermo a sentirlo so che è diverso in tutte le sue sfumature ed energie, spero stiate tutti bene, voi e i vostri cari.
Buongiorno sia per tutto l'Universo, ricordandoci sempre che esiste solo un Bene, quello che è per tutti, perché se qualcuno ne deve pagare il prezzo, allora non è vero bene, il bene non fa vittime e non chiede prezzi, nasce e si posa leggero e porta ciò che è, per tutti, umani e non.
Il Bene non si costruisce sulla tortura di altri, né sulla schiavitù, sullo sfruttamento, il bene porta vita e diritti a tutti, in egual misura, il bene è equilibrato.
Ora dimmi tu, in che mondo cammini?
In mezzo a detriti, in mezzo a sassi
e in mezzo a spazzatura,
raccolgo frutta, costruisco mattoni
io che non ho scuola,
io che non ho pane,
tra fame e malattie
io vado,
però sognare
non me lo puoi levare.
Ora dimmi tu, in che mondo cammini?
Io studio, io gioco,
conosco tante cose
mi muovo per il mondo
io scelgo,
io mangio ciò che voglio,
io sogno.
Ora dimmi tu, che cosa sogni?
Io sogno di mangiare
di non aver più fame
sogno di studiare
di non avere più paura.
Sogno che da grande
potrò essere libero,
sogno di poter sognare.
A volte piango,
altre sorrido e spero.
Ora dimmi tu, che cosa sogni?
Sogno di diventare grande
e bravo a fare il mio lavoro,
sogno viaggi, e sogno agi
non meno di quelli che già ho,
perché si guarda avanti.
Ora dimmi tu, che mondo sogni?
................
È sceso un po' il silenzio,
poi il primo dice:
Il mondo è in debito con me,
io sono qui
ma lì fuori importa a pochi,
io sono figlio di questo mondo
che lascia che io muoia
quindi mi uccide.
Per loro è facile,
pensano che se
non son loro a sparare
sono puliti,
invece nutrono un sistema
che mi uccide.
Continua mentre piange:
Non sono degni,
di me e della mia vita.
Non sono degni,
uccidono, sfruttano,
per il loro tornaconto,
tu li hai visti?
Sfruttano vite,
uccidono e rapiscono animali,
tagliano alberi,
uccidono vita.
Ma io un giorno
un giorno sarò grande
e metterò ogni cosa
a posto.
Ora sorride :
Io da grande sarò forte
e tutto cambierà,
nessuno morirà di fame,
nessuno ucciderà.
Io metterò a posto
ogni cosa.
Ecco che sogno,
di resistere,
di poter vivere
e diventare grande,
così non mi faranno più
del male.
Ora il secondo dice:
Io lotto insieme a te
fratello mio,
ora conosco questo
tuo dolore
lo sento come mio.
E noi saremo grandi
e noi saremo forti
ma non come quelli
che s'ingrassano le tasche,
noi porteremo Vita e Libertà.
Ed io, mentre li ascolto,
mentre li vedo,
piango di un misto
di dolore e gioia
per questo Amore che unisce,
perché qualcuno oggi ha parlato,
qualcuno ha ascoltato e adesso sa,
e non rimane distante,
non rimane assente,
loro sono speranza,
l'unica che c'è
per questa umanità,
speranza di salvezza,
perché non c'è vita
se non saremo insieme,
e tutto ciò che manca
crea squilibrio
al mondo che verrà.

Gabriella Dell'Aria 18.03.2020
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